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Gravina: “Riapertura stadi graduale? Mille sono pochi! Calcio responsabile”

Garvina, presidente della FIGC, intervenuto sulle frequenze di “Radio Anch’io Sport” è tornato a parlare degli stadi senza spettatori e della riapertura graduale.

RIAPERTURA STADIGravina parla della riapertura graduale degli stadi, ritenendo ancora pochi i mille spettatori: «C’è un’esigenza generale di tornare alla normalità, cioè riprendere la cadenza della nostra vita in tutti i suoi fattori senza perdere di vista le regole dettate dai nostri responsabili di Governo. Dobbiamo tornare a vivere le nostre emozioni. Mille spettatori sono ancora pochi ma comunque è importante avviare questa gradualità anche nel mondo dei dilettati. Il calcio è uno e deve recuperare quella presenza che poi è l’anima del calcio. Il calcio senza spettatori è un corpo senz’anima. Un calcio che comunque ha dimostrato grande responsabilità, con i comportamenti, di meritare questa fiducia. Così come ha dimostrato di superare questo scetticismo che non voleva che ripartisse la scorsa stagione. L’esperimento dei mille spettatori è stato evidente, io sono dell’avviso che la gradualità deve essere proporzionale».

INTERVENTO ESTERNO – Gravina chiede l’intervento del Governo per la difficoltà del mondo dilettantistico: «Far ripartire il calcio a giugno è stato impegnativo. La ripartenza della stagione 2020-21 davvero ci preoccupa molto di più rispetto quella ripartenza. Il mondo dilettantistico è sfiduciato e hanno pensato di abbandonare con la difficoltà di far fronte a tutta una serie di impegni, con costi maggiori e ricavi in ribasso. Questo non ce lo possiamo permettere. Auspichiamo un intervento esterno in tempi rapidi per alleggerire queste criticità. Una sorta di “recovery-fund” per il mondo dello sport».

NAZIONALE A BERGAMO – Gravina parla anche dell’Italia di Roberto Mancini facendo riferimento alla partita che si giocherà a Bergamo: «L’Italia giocherà la partita di Nations League a Bergamo, simbolo di riconoscimento al grande impegno dei medici che hanno aiutato a superare il grande momento della crisi. Ci aspettiamo una piccola presenza di pubblico. Questo dipenderà dalle norme del nostro Governo e dalle indicazioni della UEFA. Siamo particolarmente ottimisti perché per la Supercoppa Europea ci sarà almeno il 30% del pubblico, spero che in quell’occasione ci sia un altro piccolo segnare di speranza. Mancini sta portando un progetto di medio-lungo termine. I contratti vanno siglati in due, da parte nostra c’è la massima disponibilità, non credo che da parte di Roberto ci possano essere delle perplessità».

GLI ARBITRI – : «Felice di assistere a questo splendido raduno tra A e B, quando c’è un clima positiva questo si vede anche nell’applicazione del campo. Ci sarà la possibilità anche dei giovani di poter crescere in maniera migliore e rapida».

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