Gramellini: “Mancini si è evoluto. Signor Sarri la smetta di…”

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21 gennaio 2016, 18:53
massimo gramellini

Massimo Gramellini – attraverso le pagine della “Stampa” – commenta in maniera molto costruttiva la notissima vicenda Mancini-Sarri che sta facendo parlare davvero tutti, spesso a sproposito. Ecco il punto di vista del giornalista

LUOGHI COMUNI – “Il macho in tuta Sarri che dà del finocchio al collega Mancini – per eccesso di shampoo e ostentazione di cachemire in luogo pubblico, immagino – viene difeso dai bastian contrari e da chi pensa che i panni sporchi si lavino in famiglia, e se non si lavano è meglio perché la puzza fa l’uomo vero. Anche Mancini la pensava così un tempo, poi è andato ad allenare in Inghilterra e ha visto che un altro mondo è possibile. Invece molti di noi (a giorni alterni anch’io) sono convinti che lo stadio sia uno sfogatoio dove è legittimo ciò che altrove è vietato“.

EVOLUZIONE – “Per tutti vale una sola regola: l’omertà. Chi come Gasperini fa i nomi degli ultrà violenti, o chi rende pubblica una frase omofoba come Mancini, è chiamato quasi a scusarsi per avere rotto il patto. Questo è il calcio, da noi e per noi. Ma allora smettiamo di lamentarci per gli stadi vuoti e il clima di guerra incombente. Bisogna rassegnarsi a compiere uno scatto nella scala evolutiva. Non serve indossare il cachemire, signor Sarri. Basta smettere di considerare la buona educazione e l’autocontrollo una debolezza o, direbbe lei, roba da froci“.

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