Giocare al sud? La Figc non chiude, milanesi e Juventus contrarie – CdS

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18 Aprile 2020, 09:45
Gabriele Gravina presidente FIGC
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Il “Corriere dello Sport” fa il punto sull’idea di giocare al centro-sud. La Figc aspetta, ma i club del nord sono già contrari.

GIOCARE AL SUD – Walter Riciardi membro del consiglio esecutivo dell’Oms consulente speciale del ministero della salute e membro della commissione medica della Federcalcio ha dato una sua idea per ricominciare il campionato. Una fonte più che affidabile in materia di Covid-19. Per disputare il campionato solo nel centro-sud bisognerà valutare l’evoluzione dell’epidemia nelle prossime settimane.

SOLUZIONE COMPLESSA – Juventus, Inter, Atalanta, Milan, Torino e Brescia – giusto per citare lombarde e piemontesi – cosa ne pensano? Contrariamente a quanto emerso nei giorni scorsi pare che le milanesi si siano dichiarate non favorevoli. Sarà quasi impossibile poi convincere la Juventus che sia una soluzione equa giocare 12 trasferte per rincorrere il nono scudetto di fila. Ma proprio perché bisogna differenziare l’avvio della fase 2 a seconda delle aree di rischio il governo potrebbe creare nuove zone rosse, di fatto rendendo impossibile la pratica sportiva nelle aree più colpite. Far emigrare tutte le società di A del centro-nord (considerando anche Veneto, Friuli, Liguria, Emilia Romagna e Toscana) sembra un’operazione abbastanza complessa.

DISCUSSIONE IN SETTIMANA – Nella prossima assemblea di lega, martedì, i presidenti avranno modo di parlarne. La posizione della Figc è abbastanza chiara: rispetto per i provvedimenti governativi, disponibilità a giocare dove sarà possibile pur di finire la stagione e richiesta alle autorità di far ripartire il calcio quando l’Italia si rimetterà in moto (ad oggi il 4 maggio).


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