Giampaolo, viola e Inter in pochi giorni: “Tanti impegni, noi poco abituati”

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19 settembre 2018, 15:07

Durante la conferenza stampa di Sampdoria-Fiorentina Marco Giampaolo ha sottolineato che i tanti impegni ravvicinati potrebbero creare dei problemi alla sua squadra, abituata a proporre un calcio ad alta intensità.

TOUR DE FORCE – Alle 19.00 di oggi la Sampdoria di Giampaolo affronterà la Fiorentina a Marassi nel recupero della prima giornata (saltata a causa della tragedia di Ponte Morandi che colpì Genova alla vigilia di ferragosto) mentre sabato sera andrà in scena l’anticipo contro l’Inter: «Gli esami di maturità non finiscono mai, finiscono solamente alla fine del campionato quando hai centrato un obiettivo perché con la Fiorentina dobbiamo rimetterci la faccia e rimetterci subito in gioco, poi sabato, poi mercoledì e poi ancora il lunedì successivo quindi gli esami non finiscono mai e non hai mai nulla di acquisito, dobbiamo vivere alla giornata. Se vogliamo essere competitivi dobbiamo avere la possibilità di avere più scelte non riducendoci ad avere undici titolari come vorrebbero molto ma venti o ventidue titolari, poi sarà un problema di gestione però bisogna avere più giocatori bravi possibili in tanti ruoli. Giocare cinque partite in quindici giorni richiede la capacità di resettare e ripartire perché non hai tempo di allenarti visto che devi giocare subito un’altra gara: la Sampdoria che cerca di giocare un calcio dispendioso e di alta intensità non è capace di gestire, di far corse rotonde, di aspettare o di essere attendista e quindi è chiaro che alla lunga sul piano fisico e dell’intensità la squadra potrebbe pagare qualcosa. È una situazione alla quale non siamo abituati e non abbiamo riscontri perché noi al massimo abbiamo giocato tre partite in una settimana ma complice questo recupero nella settimana precedente al turno infrasettimanale qualche tipo di problema potrebbe crearcelo ma lo dobbiamo verificare».







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