Gasparotto: “Quanto ha detto Spalletti probabilmente è vero”

Articolo di
6 febbraio 2018, 23:41
Manlio Gasparotto

Nel corso di “Zona 11 PM” è intervenuto Manlio Gasparotto, giornalista del quotidiano “Il Corriere della Sera” ossia il giornale che ha pubblicato le parole di Luciano Spalletti sulla situazione dell’Inter. Pur non avendo scritto lui l’articolo ha voluto specificare alcune cose.

SITUAZIONE REALE«Il merito è di Massimiliano Nerozzi, collega della redazione di Torino. Il merito è una raccolta di informazioni che ormai va in una maniera molto diversa rispetto forse a quella in cui ci si è abituati. È un modello non nuovo ma assolutamente utile e diverso per arrivare dove non ci fanno arrivare le società. La frase su Francesco Totti è probabilmente infelice, è un piccolo scivolone. Scivolone interista per la questione legata al fatto che sia una società in questo momento che ha dei problemi, a un passo dalla follia. Secondo me vale la pena ripartire da una frase probabilmente sbagliata, uno scivolone davanti alle telecamere: l’attacco a Luciano Spalletti. Mi piacerebbe sapere perché “Il Corriere della Sera” dovrebbe costruire qualcosa contro Spalletti e contro l’Inter. Semplicemente è successo quello che è stato scritto, poi se purtroppo all’interno delle conferenze stampa che lui stesso definisce ufficiali escono cose inutili alla comunicazione corrente, perché si parla in un linguaggio che non usa nessuno, si recita a soggetto anche in conferenza stampa otto volte su dieci e diventa complicato riuscire a trovare la realtà. La realtà è quella di una sera al ristorante, dove una persona rimuginando su determinate problematiche e incontrando delle persone con le quali scambiare quattro battute un po’ più rilassate dice come stanno le cose, né più né meno. I giornali hanno l’obbligo, quando raccolgono delle cose come quelle, banalmente di scriverle. È un allenatore che mi piace per come lavora e per come fa giocare la squadra, ha fatto cose straordinarie a Roma perché ha fatto giocare bene quella squadra. Ha avuto grandi intuizioni in carriera, non sarà certo una serata in pizzeria a farmelo diventare antipatico anche se parla di attacco. Quello che ha detto è probabilmente vero, la delusione di aver parlato in un contesto assolutamente lontano dalla quotidianità e trovarselo sui giornali posso capire che sia spiazzante. L’Inter interverrà? Non credo. L’inno dell’Inter è “Pazza Inter”, è una società che ha delle problematiche. Ci sono dei problemi che non sono stati risolti a quasi un anno dall’arrivo di Walter Sabatini, c’è qualcosa che non torna e il cammino della squadra stessa lo sta dimostrando, una squadra che parte in maniera sorprendente e com’è successo con Roberto Mancini e con Stefano Pioli questo cammino si interrompe. Se ne parla da tantissimo di Diego Pablo Simeone all’Inter, Simeone ha un legame con l’Atlético Madrid. Credo che queste siano le voci che fanno male all’Inter: ha preso Spalletti che è uno dei tre migliori tecnici italiani per esperienza e qualità, mentre porta la squadra dove l’ha portata già si parlava di Simeone, perché è uno degli allenatori che prima o poi allenerà l’Inter. Questa è una delle cose che fa male alla società, probabilmente, e che non creano nello spogliatoio la continuità corretta e dove forse la società dovrebbe intervenire».







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