Mondo Inter

Galliani: “Nuovo San Siro per Inter e Milan, come si può essere contrari?”

Intervistato in merito alla possibilità di poter costruire un nuovo stadio stadio a San Siro per Inter e Milan, Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, ora al Monza, si è detto favorevole a questo progetto

SAN SIRO – Queste le parole di Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, ora al Monza, sulla possibilità di costruire un nuovo stadio a San Siro per Inter e Milan: «Io considero San Siro uno, che era una cosa completamente diversa, con un anello, poi San Siro due degli anni quasi ’60 e poi San Siro tre dell’Italia ’90. E poi San Siro quattro, un’opera meravigliosa, fantastica. Io credo che qualunque città del mondo, quando degli investitori stranieri, perché ricordiamo che le proprietà di Inter e Milan, vogliono investire un miliardo e duecento milioni, verrebbero accolti da chiunque. Non capisco chi si oppone a questo progetto meraviglioso. Da un lato si vuole vedere Milan e Inter vincenti in Europa, non capendo che con questo stadio il gap con i top club europei, solo nei ricavi da stadio, è di soli 100 milioni con i top club europei“.

NUOVO SAN SIRO – «Non capisco come si possa essere contrari a un progetto così bello. Sono due progetti bellissimi, meravigliosi. Mi sembra che quello di Populous abbia più richiami, sia più unico, nel senso che richiama le meraviglie della nostra città: il Duomo, la Galleria, quindi è diverso dagli altri stadi del mondo. L’altro è bellissimo, in mezzo a tanti altri stadi simili e bellissimi nel mondo, quindi l’altro mi sembra più cittadino. La mia opinione fortissima, da milanese oltre che da uomo di sport, è assolutamente favorevole a questo progetto, che darà lavoro a migliaia di persone, creerà un grande indotto e arricchirà la città. Purtroppo viviamo in un Paese che è al 67esimo posto nel mondo per possibilità di fare impresa e questo è terribile».

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button