Galante: «Moratti sentiva più Inter-Juventus che Inter-Milan! Lukaku devastante»

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15 Gennaio 2021, 21:40
Fabio Galante Fabio Galante
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Galante – ex difensore dell’Inter -, intervenuto come ospite a “Sky Sport”, viene interpellato su Inter-Juventus. Tra gli aneddoti del passato con Moratti e la situazione presente, ciò che resta immutata è l’importanza di portare a casa i tre punti. Con Lukaku sotto i riflettori

TRIANGOLARE TRICOLORE – La classifica di Serie A ancora non vede grande distanze ai vertici, Fabio Galante crede alla lotta a tre come ai vecchi tempi: «La Juventus sulla carta è ancora la squadra da battere per me. Ma adesso non deve più sbagliare o comunque farlo il meno possibile. Il Milan è primo perché sta facendo bene. L’Inter, non avendo più le coppe europee, può puntare tutto sul campionato e come giocatori non è inferiore alla Juventus. Se la giocherà fino alla fine».

DERBY A CONFRONTO – Galante sottolinea l’importanza di partite simili: «Vincere uno scontro diretto così dà fiducia e morale. Ai miei tempi, il Presidente Massimo Moratti sentiva più questa partita che il Derby di Milano (sorride, ndr). Fa capire tutta l’importanza di vincere per i giocatori e per i tifosi dell’Inter. Dà fiducia nei propri mezzi, oltre ai tre punti che sono molto importanti. Anche quest’anno si arriverà molto vicini, vincere lo scontro diretto è importante. Noi eravamo sempre costretti a vincere (ride, ndr). Quando incontravamo gli squadroni mi faceva piacere, lo stadio pieno dava più carica. Giocare senza pubblico diventa molto difficile, per questo giustifico allenatori e giocatori. Non c’è più il fattore campo. Non è facile giocare in queste situazioni. Faccio i complimenti agli allenatori che devono preparare le partite in queste condizioni. Mi auguro che sia una bella partita, ma non sarà mai come quelle del passato».

L’IMPORTANZA DI LUKAKU – Per Galante non ci sono dubbi sul protagonista più atteso: «Vedendo tutte le partite dell’Inter, quando gioca Romelu Lukaku è veramente fondamentale. Al di là della sua bravura, tiene impegnati almeno due uomini ogni volta. Lukaku è devastante e fondamentale. Inoltre è anche veloce per la sua stazza. Per me è casuale che nelle grandi partite non abbia sempre segnato. Paradossalmente, è più fondamentale di Cristiano Ronaldo, Edin Dzeko e altri attaccanti. Tutte le azioni dell’Inter sono palla a Lukaku, e riparte».




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