Figc, Governo valuterà il protocollo per la ripresa della Serie A – CdS

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17 Aprile 2020, 10:03
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La Commissione Medico Scientifica della Figc ha completato il documento per la ripresa della Serie A in sicurezza. Adesso spetterà al Governo valutarlo e apportare modifiche

ANSIA – Palla al Governo. La Commissione Medico Scientifica della Figc ha consegnato al presidente Gabriele Gravina il protocollo per la ripresa della Serie A (e non solo, si spera). Documento che, tra oggi e domani, dovrà passare in rassegna anche il Governo per l’ok definitivo. Si spera che l’esecutivo proceda in tempi brevi, per consentire ai club di organizzarsi con celerità. Bisogna preparare gli iter di controllo e sanificazione, anche se il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, non si sbottona e predica cautela. Il rischio di un prolungamento del lockdown è pronto ad affiorare come un fiume carsico.

MISURE STRINGENTI – Tornando al documento, strutturato sulla base delle linee guida dei medici sportivi europei, va segnalata una importante novità: le settimane di ritiro blindato, nei centri sportivi, non saranno 4 (come previsto inizialmente) ma 2 soltanto. Si spera, infatti, che la situazione del Paese possa migliorare rapidamente, rendendo non più necessarie misure estreme. Tuttavia, la prima settimana va gestita con molta cautela. C’è il problema delle strutture (l’Inter, nello specifico, deve risolvere una questione logistica) in cui blindare staff e calciatori. Queste andranno sanificate con cadenza giornaliera. Da non trascurare gli accorgimenti fuori dal campo: distanziamento sociale durante i pasti (a buffet), obbligo di dormire in camere singole e di fare la doccia nelle stesse, non negli spogliatoi.

CONTROLLI – Il tutto, ovviamente, dopo aver svolto specifici test. I calciatori saranno convocati dai club 78-92 ore prima del primo allenamento per evitare assembramenti. I test consistono in un’anamnesi accurata (volta a registrare contatti col virus o sintomi specifici), con accertamento della temperatura corporea e conseguente tampone rapido. Previsto anche un test sierologico, per registrare la presenza di anticorpi al Covid-19 nel sangue. Il tutto prima dei normali controlli per l’idoneità sportiva. In base ai risultati, i calciatori saranno divisi in tre o quattro gruppetti, pronti a ripartire.

DIVISI – Nel primo gruppo andranno i calciatori risultati positivi al coronavirus, per cui sono previsti controlli approfonditi su reni, cuore, polmoni e fegato. Nel secondo gruppo dovrebbero andare i positivi asintomatici e nell’ultimo (o negli ultimi due), chi non è stato toccato dal virus. Per la prima settimana di allenamenti sono vietate le partitelle e vige l’obbligo di sedute separate. Dalla seconda, via al lavoro completo. Se un giocatore dovesse essere contagiato durante la ripresa, verrà isolato e i suoi compagni sottoposti di nuovo a controlli. Il Governo indicherà 1-2 strutture, per singola Regione, in cui le società potranno svolgere test sierologici e tamponi. Nello specifico, sarà richiesto uno sforzo immane ai dispositivi sanitari delle singole squadre. Nulla può essere lasciato al caso.

Fonte: Corriere dello Sport – Andrea Ramazzotti


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