Ferri: “Inter, stagione ancora lunga. Champions League diversa. Hakimi…”

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30 Novembre 2020, 19:28
Riccardo Ferri Riccardo Ferri
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L’Inter può ancora farcela a raggiunge i suoi obiettivi stagionali, a partire dalla qualificazione agli ottavi di Champions League. A dirlo è Riccardo Ferri ai microfoni di “TMW Radio”. L’ex difensore interista parla anche di Hakimi.

GIUDIZI – L’Inter è sempre al centro del ciclone, ma le valutazioni si sono invertite dopo la vittoria di Sassuolo. Ecco il commento di Riccardo Ferri: «Pochi giorni fa sembrava tutto nero, ora sembra tutto azzurro. Diciamo che c’è poca continuità nei pareri di chi giudica il calcio, di chi fa previsioni, di chi pensa di aver individuato le squadre che sono in questo momento. più attrezzate per vincere. Quest’anno la sofferenza è un po’ distribuita nel nostro campionato: a parte il Milan, altre squadre che stanno gioendo per la propria stagione ne vedo ben poche. L’Inter ha qualche problemino da risolvere ma la stagione è molto lunga. Quest’anno, oltre alle qualità tecniche, tattiche e fisiche, ci vorrà anche tanta fortuna nel non avere troppi assenti per il Covid-19, la pandemia giocherà un ruolo determinante. Soprattutto in squadre dove non hanno un organico strutturato per stagioni esaltanti».

DIFFERENZE – Ferri prova poi a spiegare il diverso avvio dell’Inter in Champions League: «Ritmi bassi ed approcci sottotono nel nostro campionato hai modo di recuperarli. In Champions League purtroppo quando lasci il vantaggio all’avversario diventa dura recuperare, e ti ritrovi in situazioni come questa. Marotta si è giustificato centrando sul poco tempo che ha avuto il gruppo per farsi le vacanze, e che molti non si siano mai riposati, alcuni hanno avuto impegni a livello delle nazionali. Possiamo dare tutte le giustificazioni che vogliamo, però è indubbio che il percorso in Champions è troppo a basso ritmo. Viene da pensare come mai nella seconda parte della gara l’Inter reagisca da grande squadra. Se non tieni determinati ritmi per tutta la partita o perlomeno non sai gestire l’approccio alla gara, poi ti trovi davanti squadre organizzate e vai in difficoltà».

HAKIMI – Ferri invita poi alla calma sui giudizi affrettati riguardo Achraf Hakimi: «Hakimi è ancora molto giovane, non dimentichiamolo, ma quest’anno ha l’opportunità di poter dimostrare di poter crescere, e di non soffermarsi su alcuni errori. Deve tentare più volte di puntare e l’uomo e saltarlo, offendendo e creando superiorità numerica. Se rinuncia a questo perde tutte le qualità che può avere, ha una velocità notevole a far girare le gambe. Nelle ultime uscite l’abbiamo visto un po’ timido e rinunciatario. In questo momento deve tornare ad avere un po’ di consapevolezza nei suoi mezzi e capire che è in una squadra ambiziosa. Se vuole fare il salto di qualità, deve farlo qua, dove può scrivere pagine importanti con una società ambiziosa e strutturata».

SPERANZA – Infine, la speranza dell’ex difensore nerazzurro per le prossime sfide europee: «Le difficoltà sono aumentate di gran lunga. Viene da pensare che l’ultima partita tra Real Madrid e Borussia Monchengladbach possa essere uno 0-0 di comodo, o che non giochino alla morte. Però nel calcio abbiamo visto situazioni poi ribaltate, aspettiamo: lo spiraglio c’è ancora. Anche se era un girone molto equilibrato e difficoltoso rispetto agli altri, si aspettava un nadamento diverso. Inutile rivangare ora, però, c’è da giocarsela fino alla fine».

 

 



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