Ferri: “Inter, oggi si coroni la stagione. Bisogna snaturare così il Siviglia”

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21 Agosto 2020, 19:36
Riccardo Ferri Riccardo Ferri
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Ferri ha vinto due volte la Coppa UEFA (ora Europa League) con l’Inter, nelle stagioni 1990-1991 e 1993-1994. L’ex difensore, in collegamento con Inter TV, ha presentato la finale di questa sera a Colonia contro il Siviglia.

L’ESPERIENZARiccardo Ferri parla del suo passato in finale: «Erano due momenti differenti le due finali. La prima è stata un’emozione fortissima, perché chiaramente c’era l’occasione per portare la prima Coppa UEFA nella bacheca dell’Inter, quindi passare alla storia. La seconda venivamo da un campionato un po’ altalenante e sicuramente non positivo, avevamo l’occasione per chiudere la stagione in bellezza. Le finali in quel caso erano andata e ritorno: con la Roma furono due partite combattute e con una squadra italiana, un po’ particolare. Io credo che i ragazzi abbiano un’occasione, indipendentemente da come andrà, di chiudere la stagione in bellezza. È chiaro che vorremmo tutti alzare l’Europa League, perché vorrebbe coronare la stagione. Tanti si dimenticano di quanto detto e scritto, ma si è detto che l’Inter era la delusione».

SIAMO PRONTI – Per Ferri l’Inter ha l’atteggiamento per vincere: «La squadra ha lo spirito giusto, che in questi anni non c’è mai stato. Devo dire che Romelu Lukaku è la massima espressione di quello che è l’altruismo all’interno dello spogliatoio. Poi c’è un gruppo che indubbiamente si specchia molto nell’allenatore, e questo è molto importante. Io credo che sarebbe limitativo pensare che solo con un giocatore possiamo risolvere la partita. Il Siviglia nelle ultime stagioni è sempre stato protagonista di questa competizione e sa giocare queste partite».

I SINGOLI – Per Ferri saranno tutti importanti: «Abbiamo parlato molto di Lukaku e Lautaro Martinez e poco di altri singoli che hanno fatto una stagione importante, come Stefan de Vrij, Samir Handanovic e Danilo D’Ambrosio. Ashley Young si è calato nel campionato italiano con la mentalità giusta e un approccio propositivo. Antonio Candreva ha fatto un’ottima prima parte, poi con l’arrivo di Victor Moses e la crescita esponenziale di D’Ambrosio ha trovato poco spazio. Non vorrei dimenticarmi qualcuno, ma tutti i giocatori possono essere decisivi stasera. C’è questo spirito di gruppo che fa la differenza, sarebbe un sogno sollevare questa cosa e poterla sventolare, facendo capire che l’Inter è tornata a livello internazionale. Faremmo parte della prima fascia (della fase a gironi della prossima Champions League, ndr), questo sarebbe un obiettivo importante».

IL RIVALE – Ferri chiude sul Siviglia: «Io non mi soffermerei sui nomi. Questa società negli ultimi anni è stata protagonista sempre in questa competizione, ci sono giocatori abituati a questo tipo di partite. Hanno acquisito grande esperienza e mentalità giusta, ci sono giocatori che conosciamo avendo giocato nel campionato italiano. La difesa è vulnerabile ma l’abbiamo vista aggredire: anche in semifinale sembrava in difficoltà ma ha trovato l’episodio giusto e si è chiusa a riccio. Sarebbe importante andare in vantaggio, perché vorrebbe dire snaturare le loro caratteristiche. Non pensiamo di averla già chiusa e di averli messi in difficoltà, perché riescono sempre a reagire ed essere pericolosi».


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