Ferri: “Inter non favorita anche nel 2010. Girone tosto, ma…”

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29 agosto 2019, 19:17
Riccardo Ferri

Riccardo Ferri, ex giocatore nerazzurro, ha parlato negli studi di “Inter TV” durante i sorteggi della fase a gruppi di Champions League, per analizzare il possibile percorso della squadra di Antonio Conte in Europa

PERCORSO – «Faccio una premessa, anche nel 2010 non eravamo i favoriti e sappiamo com’è andata a finire. Credo che stiamo facendo delle analisi su chi va evitato, credo che anche quelle in prima fascia faranno lo stesso guardando in basso. Ovviamente incontreremo un girone tosto, ma voglio ricordare che anche l’anno scorso sembrava un girone impossibile, ma poi siamo usciti un po’ per colpa nostra da una possibile qualificazione. Rimango positivo e speranzoso di vedere quello che possiamo dare in campo, per capire anche il percorso che potremo fare in Champions League. In un percorso così lungo e massacrante è importante avere una rosa che ti permetta il turnover e di avere i giocatori più importanti nei momenti clou della stagione. Tanti piccoli particolari che ti possano permettere di arrivare nel migliore dei modi alla finale di Istanbul».

INCROCI – «Le difficoltà dal punto di vista fisico e mentale ci sono sempre, la partita della prima fase dove poi affrontiamo il Milan è una grande difficoltà, perché i rossoneri avranno un piccolo vantaggio visto che non giocano in Europa. Noi, dal punto di vista dell’organico, abbiamo però molto di più in panchina rispetto a loro e questo va a equilibrare le differenze. Quando affronteremo la Juventus avremo le stesse problematiche, calcolando che la Juventus però in panchina ha qualcosa in più rispetto all’Inter. A volte basta un episodio per ribaltare l’umore nello spogliatoio: l’anno scorso dopo la partita con il Parma, è capitata la partita col Tottenham dove abbiamo sofferto per 80 minuti, poi c’è stata una reazione con grande caparbietà dove è arrivato il gol di Vecino che ha fatto rivedere la luce alla squadra. San Siro è stato il 12simo uomo in campo la scorsa stagione».

TRASFERTA DIFFICILE – «Non conosco lo Slavia Praga nei particolari, ho seguito il loro percorso di Europa League. Conosco però l’ambiente, a Praga ho giocato e ci tengono molto ad affrontare squadre importanti. Sarà una trasferta difficile, troveremo un ambiente voglioso di far bene, ma son curioso di conoscere questa squadra perché non ho parametri in questo momento. Affrontare l’Inter in questo momento non è semplice. Tu devi passare attraverso questi scontri che ti danno un’identità, da qui possono nascere certe consapevolezze che magari in campionato non riesci a ottenere. Quando ti confronti contro giocatori importanti, accresci la tua consapevolezza, affronti le partite in un altro modo e, probabilmente, vai con meno paura e pensi di poter affrontare chiunque».

ALLENATORE TOP – «Conte ha la capacità di entrare in ogni competizione col massimo impegno e, ciò che lo differenza dagli altri, è riuscire a dare un’impronta. La sta già dando ora in maniera molto rapida. Ha grande capacità di calarsi in uno spogliatoio e far capire qual è la via che si deve seguire per raggiungere determinati traguardi. Punta sempre il dito sul lavoro, sul gruppo, evidenzia sempre quali siano i vantaggi del gruppo e meno quelli del singolo giocatore. So che c’è disponibilità da parte di tutti nei confronti dell’allenatore e dello staff tecnico e anche i giocatori vogliono imparare in fretta le metodologie di allenamento e dal punto di vista tecnico per arrivare subito a dei risultati. Antonio lascerà un segno indelebile come sempre lo ha lasciato ovunque è andato».

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