Ferri: “Inter, il riferimento dev’essere il Napoli. Genoa partita difficile”

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3 novembre 2018, 14:35
Riccardo Ferri

Riccardo Ferri è stato intervistato da Inter TV nel prepartita del match col Genoa. L’ex difensore è partito dal match vinto 0-3 lunedì contro la Lazio per poi soffermarsi sulla sfida odierna e su cosa bisogna fare per rimanere nelle zone alte della classifica.

TREND DA CONFERMARE«Lazio-Inter miglior partita sotto la guida di Luciano Spalletti? Secondo me dal punto di vista della qualità espressa in campo, soprattutto dai singoli ma anche dai reparti e dal collettivo, credo di sì. Era una trasferta insidiosa su un campo un po’ scivoloso contro una squadra fisica e organizzata, che aveva voglia di emergere soprattutto contro l’Inter che era l’occasione giusta per riprendere il cammino un po’ perso. Alle spalle c’era la partita dell’anno scorso che è costata l’eliminazione dalla Champions League alla Lazio, quindi tanti motivi di rivalsa nei confronti dell’Inter che ha giocato con grande personalità, cercando di occupare il campo in maniera corretta e mettendo più giocatori vicino alla palla, ha giocato con quella personalità venuta a mancare a inizio stagione. Tutti avevano il dubbio che non ci potesse essere, invece la squadra sta crescendo e ci sono ancora alcuni giocatori che devono raggiungere il massimo della condizione, però credo che qualitativamente la partita di Roma con la Lazio dev’essere un punto di riferimento per dare continuità. Diciamo che quest’anno le squadre che hanno avuto un po’ di problemi all’inizio hanno trovato continuità, mi riferisco a Inter e Napoli. Delle altre la Roma è un po’ in ritardo, la stessa Lazio non ha la continuità dell’anno scorso, il Milan ha incontrato tantissime difficoltà soprattutto perdendo il derby e sicuramente ha preso un treno importante ma si sta riprendendo».

OCCHIO ALLE INSIDIE«L’Inter deve avere come riferimento di continuità in questo momento il Napoli, non la Juventus: è una squadra che riesce a sopperire a qualche calo di tensione di qualche giocatore con l’espressione del gioco, questa capacità di occupare il campo e non subire mai l’avversario con la loro filosofia. Questo dev’essere il nostro punto di riferimento, poi è chiaro che dobbiamo guardarci anche dietro perché il Milan sta riprendendo terreno, c’è la Lazio e la Roma che hanno un organico forte, però il nostro punto di riferimento in questo momento dev’essere il Napoli: ha un’espressione di calcio e quest’anno è ancora più pragmatica, credo che rimanere in linea col Napoli significhi essere protagonisti della stagione, può succedere di tutto ma la Juventus ha qualcosa in più. Il Genoa? Mi aspetto una partita difficile, nonostante qualcuno pensi sia una passeggiata, perché ha dimostrato il fatto che a Torino con la Juventus e col Milan in settimana non ha sofferto tantissimo, anzi ha creato qualche difficoltà. È una squadra che sa che non ha nulla da perdere, incontra una squadra in forma come l’Inter ma non ha nessun tipo di riserva. Non troveremo sicuramente una squadra chiusa in area di rigore, è capace di ripartire con tutti gli effettivi ed è da prendere in grande considerazione. Turnover? Gran parte della rosa sta raggiungendo la forma, il minutaggio è importante per metterlo in pratica. Lautaro Martinez ha dalla sua una capacità realizzativa non pari a Mauro Icardi, ma sicuramente ha fiuto del gol».







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