Ferri: “Conte? Vuole vincere subito, ma serve tempo! Inter club ambizioso”

Articolo di
7 novembre 2019, 21:08
Riccardo Ferri

Ferri commenta il duro sfogo di Conte dopo la cocente sconfitta dell’Inter sul campo del Borussia Dortmund. L’ex difensore nerazzurro rimane ottimista sulla stagione di Handanovic e compagni. Di seguito le sue dichiarazioni ai microfoni di “Tutto Mercato Web”

NO GIUDIZI Riccardo Ferri non si sbilancia eccessivamente sullo sfogo post Dortmund di Antonio Conte: «Sono esternazioni del mister, io non giudico se ha fatto bene o male. Le due facce di Dortmund hanno lasciato amaro in bocca. Barcellona e Juventus sono superiori per organico ma l’Inter ha perso con dignità e compostezza, mentre il secondo tempo di Dortmund lascia qualche dubbio. Poi se le parole del mister son giuste o sbagliate lo deciderà qualcun altro».

PAZIENZA – L’ex difensore nerazzurro predica calma: «Quello che penso è che l’Inter è un progetto appena nato e secondo me si sta lavorando nella direzione giusta. Non so quali obiettivi potrà cogliere quest’anno, servirà pazienza. Le esternazioni fanno pensare che Conte non abbia voglia di aspettare ma di raggiungere subito gli obiettivi, però per costruire una squadra, un organico e un progetto serve tempo. La società ha messo a disposizione il possibile. Certo è mancato qualcosa, ma lo sapevamo dall’inizio. La fotografia è quella di una squadra che al di là del secondo tempo di Dortmund sta attraversando un periodo positivo, non son certo 45 minuti che possono compromettere quanto di buono fatto da inizio stagione ad ora».

SCETTICISMO – Ferri è scettico sul fatto che Conte possa vincere al primo anno come successo con Juventus e Chelsea: «Con Juventus e Chelsea sono state esperienze diverse. Qua è stato stravolto tutto, dalla dirigenza agli aspetti tecnico-tattici e gestionali. La società è ambiziosa, con grandi traguardi. Per ora ha messo a disposizione tanto e credo che in futuro farà lo stesso per colmare la differenza che c’è tra le big e l’Inter».

OTTIMISMO – «Rimango ottimista, quei 45 minuti mi hanno disturbato ma non hanno stravolto il mio pensiero su un gruppo che sta facendo bene nonostante le defezioni di D’Ambrosio, Sensi, Sanchez e Politano adesso. Nel prossimo futuro l’Inter costruirà un gruppo più ampio e più competitivo, ma serve tempo anche per capire dove operare e gennaio di solito non dà troppi scossoni. La coerenza fa pensare che se si deve intervenire lo si farà per portare un giocatore che migliora il tasso tecnico. E a gennaio è difficile individuarlo».

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