Feltri:”Spalletti non ha ancora trovato la cura per l’Inter”

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6 febbraio 2018, 10:48
Spalletti

Vittorio Feltri nel suo editoriale su “Tuttosport” si occupa di Inter, sottolineando l’incapacità di Luciano Spalletti di trovare una soluzione alla crisi dell’Inter che si ripete ogni anno.

CROLLO – L’Inter si è sciolta, sembra liquida, inconsistente, vaga per il campo in cerca di un gioco smarrito o che forse non ha mai avuto. Nessuno capisce perché si sia ridotta così dopo un inizio travolgente, durante il quale aveva messo sotto le avversarie, issandosi in vetta alla classifica e rimanendovi a lungo. I critici pensavano che si trattasse di una squadra competitiva e destinata a combattere fino in fondo per la conquista dello scudetto. Viceversa al termine del girone di andata i nerazzurri hanno ceduto di schianto rivelando limiti di rendimento preoccupanti. Le ragioni del flop non sono chiare, forse indecifrabili. La formazione, se si leggono i nomi dei calciatori, è buona benché non all’altezza del Napoli e della Juve, però non ingrana e si sfalda nel corso della partita, correndo a vuoto e senza costrutto. Dispiace assistere a uno sfascio simile che promette di concludersi con l’ennesimo fallimento di una gloriosa società incapace di essere al livello del proprio passato.

SPALLETTI SENZA SOLUZIONI – Da Mourinho in poi non ha saputo rimettersi in sesto, si è piegata su se stessa afflosciandosi nella mediocrità. La domanda è semplice e drammatica: perché l’Inter in avvio del torneo spicca il volo e di lì a poco si schianta al suolo come il Benevento? Le auguriamo di riprendere quota, per carità, siamo gente di cuore, però non possiamo fare a meno di considerare che neppure un allenatore grintoso ed esperto quale Spalletti, che non sa parlare in italiano corrente ed è, tuttavia, un tecnico del pallone assai provveduto, è riuscito a infondere ai suoi atleti lo spirito giusto onde sollevarsi dal pantano in cui sono abituati a sprofondare nella seconda parte del campionato nostrano. I nerazzurri sono stati in grado di farsi rimontare dal Crotone di Zenga, che si è comportato benissimo, rimediando i fischi di San Siro, la cui generosità non è notoriamente enorme. L’allenatore interista ha azzeccato la diagnosi: siamo sfiduciati e depressi. Ma finora, povero lui, non ha trovato una terapia. Non è colpa sua e lo sottolineiamo con forza. Qui siamo di fronte a una sorta di maledizione che impedisce a tanti campioni di risorgere e di combattere con continuità. Siamo dispiaciuti, ma anche curiosi di vedere fino a quando Milano nerazzurra (e rossonera) sarà indegna dei propri trascorsi.







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