Eriksen ora deve fare il salto, all’Inter serve il suo apporto – CdS

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3 Marzo 2020, 10:16
Eriksen
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Il “Corriere dello Sport” sottolinea come all’Inter serva Eriksen. Il danese ha faticato a inserirsi, ma ora la sua qualità diventa una risorsa fondamentale.

PROBLEMI DI AMBIENTAMENTO – All’arrivo di Eriksen ci si aspettava un impatto maggiore. Era lecito aspettarsi che si prendesse l’Inter, invece finora Conte si è ritrovato a doverne limitare l’impiego. Doppio il motivo: da una parte, la necessità di inserirlo in un sistema di gioco alttamente “codificato” costruito attraverso precisi compiti per ogni componente, sia per la fase offensiva sia per quella difensiva, e, dall’altra, una condizione fisica lontana da quella ottimale, a causa di un impiego troppo a singhiozzo nelle ultime settimane al Tottenham. Ma se la gamba è ormai in crescita, il processo di apprendimento del calcio italiano e, soprattutto, del calcio di Conte ancora non è completo. Anche nella doppia sfida con il Ludogorets , che ha visto il danese nuovamente titolare dopo l’exploit isolato con l’Udinese in campionato, ha messo in mostra un giocatore capace di accendersi solo a tratti e, in particolare, solo con il pallone tra i piedi. In quei momenti emerge tutta la sua qualità e anche capacità di far male all’avversario grazie all’abilità andare alla conclusione in tempi rapidissimi, e infatti proprio in Bulgaria è anche arrivato il suo primo gol italiano. Quando il pallone ce l’hanno gli avversari, però, l’apporto del danese continua a non essere adeguato alle richieste di Conte.

PARTITE IMPORTANTI – Tuttavia, il tempo sta scadendo. Nel senso che l’Inter ha bisogno che Eriksen cominci a fare la differenza. Giovedì a Napoli, infatti, sarà una sorta di dentro o fuori. Occorre rimontare lo 0-1 rimediato a San Siro, altrimenti, dopo la Champions a dicembre, sfumerà un altro obiettivo della stagione. Lunedì prossimo, invece, sempre che vengano confermate le indicazioni delle ultime ore, verrà recuperato lo scontro diretto con la Juventus, una sfida che i nerazzurri non possono assolutamente permettersi di perdere. In caso contrario, i bianconeri e la Lazio prenderebbero il volo, con Handanovic e soci senza più margini per colmare lo svantaggio. E allora la speranza in casa Inter è che proprio Eriksen possa diventare la carta vincente per far pendere la bilancia dalla propria parte, prima a Napoli e poi a Torino. Del resto, il suo arrivo è stato anticipato a gennaio (con 21 milioni versati al Tottenham), invece che attendere giugno, quando sarebbe scaduto il suo contratto, proprio perché c’era bisogno di qualcosa in più per arrivare in fondo sui tutti i fronti aperti. Giovedì a Napoli, insomma, sarà una prima verifica. Con il vantaggio, per Eriksen, che l’Inter dovrà impostare una gara offensiva dovendo segnare almeno 2 gol.


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