Eriksen è un caso, l’Inter ha sprecato il colpo di gennaio? – CdS

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10 Marzo 2020, 10:16
Eriksen Inter
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Il “Corriere dello Sport” sottolinea che Eriksen è ormai un caso. Il danese non trova spazio nel modulo di Conte: l’Inter ha sbagliato acquisto?

CASO UFFICIALE – Un mese e mezzo d’Italia e in tutto 168′ giocati tra campionato e Coppa Italia, distribuiti su 6 apparizioni, per una media inferiore alla mezz’ora di campo. E’ vero che c’è pure l’Europa League con le due gare giocate per intero col Ludogorets, ma non è sufficiente: ormai Eriksen è da considerare un caso. E’ stato il colpaccio del mercato di gennaio, probabilmente non solo in ambito italiano, ma anche europeo, alla riprova dei fatti, invece, è una riserva da schierare nella ripresa, magari anche solo nell’ultimo quarto d’ora, e quasi sempre per rimediare ad un risultato negativo. E’ accaduto con la Lazio, con la Juventus e in Coppa Italia, contro il Napoli. Qualcuno potrà obiettare che l’innesto del danese non ha cambiato nulla, nel senso che quelle partite l’Inter le stava perdendo prima e le ha perse anche dopo. Ma cosa sarebbe potuto accadere se l’ex-Tottenham quelle partite le avesse cominciate?

TENTATIVI NON RIUSCITI – Conte a centrocampo voleva Vidal, e quindi il numer 24 ha caratteristiche che non gli piacciono troppo. Ma è lecito pretendere che sia solo Eriksen a doversi adeguare all’Inter o, magari, sarebbe il caso che pure Conte faccia un passo per provare a cucirgli addosso una squadra, che oggi denuncia una pericolosa mancanza di qualità e fantasia? La realtà racconta di un tecnico assolutamente deciso a non correggere la rotta: ha imboccato un percorso, che prevede un impianto di gioco di un certo tipo, e, dopo 6 mesi di lavoro, non ritiene di cambiare per inserire un tipo di centrocampista che nemmeno aveva richiesto. Qualche tentativo lo ha fatto, con il Ludogorets e anche nel finale con la Juve, passando alla difesa a 4, per puntare ad un centrocampo dinamico con Eriksen largo a sinistra in fase di non possesso e trequartista centrale al momento di attaccare. Per la verità, nessuna scintilla si è accesa.

RISCHIO DEPRESSIONE – Ma se il primo a non esserne convinto è proprio Conte, i giocatori finiscono per percepirlo. E anche l’ex-Tottenham, ha ormai compreso di non essere il “preferito” del suo allenatore. E, in queste condizioni, poi diventa ancora più complicato entrare in campo e fare la differenza. Tanto più che Eriksen, non essendo particolarmente estroverso, quando le cose non girano, è più portato a chiudersi in sé stesso. Il rischio, insomma, è quello di aver sprecato il colpaccio d’inverno. Se poi l’unico nuovo innesto titolare è Young (anche Moses è un ricalzo), allora sorge il dubbio che l’Inter non si sia così rafforzata a gennaio…


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