Eriksen ancora in panchina, ma per Conte ha un ruolo importante – TS

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7 Marzo 2020, 10:50
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“Tuttosport” scrive che Eriksen contro la Juventus partirà dalla panchina. Ma non è una bocciatura: Conte lo considera il primo cambio.

PERCORSO – Non è ancora diventato un titolare della squadra di Antonio Conte. Ma è già il 12° uomo in grado di cambiare il corso delle partite con la sua fantasia. Christian Eriksen avrà lo stesso compito domani sera a Torino nella partitissima con la Juventus nel deserto dell’Allianz Stadium, lo stesso nel quale quattro anni fa il centrocampista danese colpì i bianconeri nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Determinante il suo contributo nella rimonta del Tottenham, poi vanificata dal successo bianconero nel ritorno a Londra. Domani sera l’ambiente purtroppo non sarà quello di uno stadio pieno in trepidazione per una grande sfida. Resterà alta solo la posta in palio: allora un passaggio di turno in Champions, adesso tre punti che possono condizionare la lotta scudetto. Serata da Eriksen, uno dei centrocampisti più apprezzati d’Europa non a caso costato 20 milioni di euro ad appena sei mesi dalla scadenza del suo contratto con il Tottenham. In una fase simile un giocatore è sostanzialmente a parametro zero. Invece Eriksen è stato pagato in modo sostanzioso.

NON TITOLARE, MA IMPORTANTE – Conte, però, non lo considera ancora un elemento da schierare sempre e comunque dal primo minuto. Finora è successo solo in Europa League nella doppia sfida con il Ludogorets – la competizione nella quale ha segnato il suo primo e finora unico gol in nerazzurro – e nella trasferta di campionato a Udine. Per il resto sempre innesti a partita in corso. Conte non ritiene che il giocatore danese abbia ancora l’intensità necessaria a ricoprire una posizione nel suo centrocampo a cinque. Serve ancora tempo per trovare gli equilibri giusti a lanciarlo dal primo minuto in assonanza con gli altri reparti. Il timore è quello di lasciare troppo spazio agli avversari. Ma c’è un particolare che dimostra quanto Conte consideri comunque importante il nuovo acquisto. Eriksen infatti, quando non ha giocato titolare, è stato sempre il primo cambio. Unica eccezione l’andata della semifinale di Coppa Italia con il Napoli, quando è stato preceduto da D’Ambrosio entrato al posto di Skriniar a inizio ripresa.

PROFESSIONISTA – Per il resto Eriksen è sempre stato il prescelto per imprimere un altro corso alla partita. È successo con la Fiorentina in Coppa Italia, e con Milan e Lazio in campionato. E il numero 24 ha sempre risposto in maniera molto propositivo dal punto di vista delle giocate prodotte, ma anche del comportamento. Una grande voglia di mettersi in mostra, senza fermarsi un momento. Non è così scontato tenuto conto che Eriksen è un giocatore di 28 anni con una carriera significativa alle spalle, ed è reduce da una finale di Champions League giocata con il Tottenham nella scorsa stagione. L’atteggiamento non tradisce la minima delusione per questo inizio di esperienza nerazzurra, partendo dalla seconda fila anziché dalla prima. Anche domani sera il compito sarà lo stesso: cambiare in corsa il destino della partita, questa volta di quella più importante.


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