Eder: “Tifo per lo scudetto Inter subito! Ecco qual è il segreto di Conte”

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17 Settembre 2019, 16:18
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Eder – attaccante dell’Inter, attualmente in forza al Jiangsu Suning -, intervistato da “Sky Sport”, racconta la sua esperienza in Cina e spende parole d’elogio per il suo ex CT Conte, motivo numero uno per cui si può tornare a parlare di scudetto nella Milano nerazzurra

EDER IN CINA – L’Italia può attendere, Eder per il momento ha in testa solo la Cina: «Sto molto bene. All’inizio c’è stata qualche difficoltà, è normale, però adesso mi trovo molto bene. I miei compagni mi hanno aiutato tanto, ho trovato anche Alex Teixeira quando sono arrivato, e Gabriel Paletta, adesso sono insieme a Joao Miranda. Tanti compagni, anche quelli cinesi, che mi aiutano tanto e mi sto trovando veramente bene. Dopo tredici anni in questo Paese, che mi ha sempre accolto bene, è normale che l’Italia mi manchi tanto, però riesco un po’ ad adattarmi lì a Nanchino. Ho già trovato ristorantini italiani, sto bene e non mi faccio mancare nulla».

FORZA DI SUNING – Non ha cambiato proprietà Eder, sempre legato alla famiglia Zhang: «L’organizzazione del Jiangsu Suning diciamo che è pari a quella dell’Inter, abbiamo un centro sportivo molto bello, sapete meglio di me la forza che ha e sta dimostrando Suning qua con l’Inter, lì in Cina è così. Sono appassionati per il calcio, vogliono dare il massimo per il calcio. Veramente noi abbiamo una struttura molto bella, siamo quinti in classifica, abbiamo vinto l’ultima partita contro la capolista allenata da Fabio Cannavaro, il Guangzhou Evergrande. Stiamo bene, come ho detto prima. Ho trovato Alex Teixeira e insieme a lui nel primo anno che sono là abbiamo fatto 50 gol in due, più o meno 47-48, quindi stiamo andando veramente bene e sono contento».

SOGNANDO LO SCUDETTO – Eder ormai fa parte dei tifosi dell’Inter in Cina: «Sono contento per i compagni che ho lasciato nello spogliatoio e per il mister Antonio Conte che è tornato ed è riuscito subito a imporre quello che è lui, quella passione che ci trasmette, ha trasmesso a noi quando eravamo in nazionale nel gruppo dell’Europeo 2016, e a tutti gli italiani. Si vedeva che c’è quella passione. Conte entra dentro proprio l’ambiente e i giocatori, è il suo modo, penso per quello che per me sia uno degli allenatori più forti al mondo. Lo sappiamo tutti, non lo devo dire io. Sono veramente contento che l’Inter è prima e sono sicuro che quest’anno c’è una bella battaglia lì davanti insieme alla Juventus e al Napoli, sono sicuro che sarò un campionato molto bello. Non so se magari arriverà lo scudetto al primo anno, farò il tifo per questo, ma sicuramente l’Inter non arriverà più a venti punti dalla Juventus come negli ultimi anni».

PREGIO DI CONTE – La descrizione fatta da Eder nei confronti del tecnico dell’Inter fa capire perché è stimato da tutti i suoi calciatori: «Penso che i giocatori capiscano che Conte, prima di essere un grande allenatore, è un uomo serio, è una persona coerente con tutti. Conte tratta tutti ugualmente, sia il giocatore più forte della squadra sia quello che gioca meno. Tutti devono lavorare allo stesso modo. Se anche quello che è più importante per la squadra deve stare fuori, sta fuori allo stesso modo. Penso che questo lo capiscano tutti ed è normale che poi i giocatori, essendo coerente così, danno il 100%. Conte poi riesce con la sua capacità tattica, uno forse dei più forti che ho avuto in questo senso, tatticamente è molto bravo, quindi unendo queste due cose penso faccia la differenza».

EPISODIO EURO 2016 – Eder ricorda con il sorriso un dialogo con l’ex CT azzurro: «Conte era sempre carico al 100%, mi ricordo dopo la prima partita contro il Belgio all’Europeo, mi dice: “Nelle qualificazioni ogni volta che giocavamo due partite tu giocavi la prima bene e la seconda male, adesso c’è il Belgio: vuoi giocare bene o male?”. Poi dopo il Belgio c’era la Svezia e ha detto: “Adesso dopo tre giorni c’è la seconda partita, non devi giocare male, questa la devi giocare bene!” (ride, ndr). Gli ho detto: “No, sono pronto e questa la giocherò bene!”. Ed è stata la partita in cui ho fatto gol alla fine. Questo mi ricordo, ma Conte è uno che ci tiene tutti sulle corde, riprendeva Eder allo stesso modo di Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini e Gianluigi Buffon, ad esempio. Questo per dimostrare la coerenza di un allenatore che riprende tutti allo stesso modo per un bene comune che è quello della squadra».

EDER IN ITALIA – Il futuro di Eder, però, quasi sicuramente sarà di nuovo nel Bel Paese: «Penso ci sia la possibilità di tornare in Italia perché, come ho detto, sono sta tredici-quattordici anni qua. Io mi trovo bene, la mia famiglia anche e mio figlio è cresciuto qua, quindi sicuramente c’è la possibilità di poter tornare. Nel calciomercato estivo ci sono state due-tre squadre che mi hanno cercato, ho sentito qualche direttore così, ma alla fine non si è fatto niente perché ho ribadito che sto bene in Cina. Voglio continuare là con questo progetto e poi in futuro vediamo che succede, ma sicuramente c’è questa possibilità».


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