ECA, Agnelli: “Crollo ricavi per 4 miliardi. Rischio crisi per molti club”

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8 Settembre 2020, 13:07
Andrea Agnelli ECA Andrea Agnelli ECA
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Intervenuto all’apertura dei lavoro dell’Assemblea Generale dell’Eca, il suo presidente, Andrea Agnelli, ha lanciato un allarme sui club

CONSEGUENZE – Nel corso dell’Assemblea Generale dell’Eca, Andrea Agnelli, presidente dell’Eca e della Juventus, ha parlato dei danni causati della pandemia da Coronavirus a livello economico per il calcio in Europa. «Le stime parlando di un crollo dei ricavi pari a 4 miliardi nei prossimi due anni – ha riportato “CalcioeFinanza.it” –. E, secondo la Fifa, il 90% di questa perdita sarà relativa ai soldi club. In sostanza, circoleranno meno soldi. Ci sarà una drammatica dell’EBITDA che si rivelerà o potenzialmente si potrebbe rivelare una crisi di cassa per la maggior parte dei club».

PERDITE – Agnelli prosegue sula sfida difficile che attende i club. «Faremo il massimo per la famiglia del calcio, lo abbiamo dimostrato in passato e lo faremo in futuro. Siamo soddisfatti per aver portato a termine in campionati, sappiamo il lavoro che c’è stato e che ci sarà per continuare a farlo. Ricominciare la nuova stagione sarà difficile sia dentro che fuori dal campo. Questa pandemia e questa crisi ci hanno dimostrato le problematiche a livello economico, per questo stiamo analizzando alcune tematiche macroeconomiche per aiutare i club che hanno avuto perdite importanti. Sarà una sfida difficile, dovremo cambiare il modo in cui operiamo».

STIME – Agnelli sul possibile crollo dei ricavi per i club. «Quello che ci ha mostrato la pandemia è uno degli elementi su cui ho sempre puntato, ovverosia che i rischi imprenditoriali ricadono sempre sui club. Le stime parlando di un crollo dei ricavi pari a 4 miliardi nei prossimi due anni. E, secondo la Fifa, il 90% di questa perdita sarà relativa ai soldi club, per diversi elementi. Abbiamo tutti giocato in stadi vuoti, non è quello che vogliamo vedere e non solo per l’atmosfera, ma perché una fonte importante di ricavi è stata completamente cancellata. Si sono visti importanti accordi per sconti ai principali broadcaster, sia a livello nazionale che internazionale. bbiamo visto sconti per 330 milioni in Premier League, 200 milioni in Bundesliga, siamo nel processo di finalizzare le cifre con l’UEFA che prevedono una riduzione di 575 milioni per i diritti tv delle competizioni internazionali, soldi che non saranno distribuiti, che colpiranno il top delle nostra piramide».

CRISI – Agnelli sugli ulteriori impatti negativi per i club dovuti a questa crisi. «No ricavi da stadio e no ricavi da diritti tv significa che anche gli sponsor andranno verso una riduzione, non solo per la minore esposizione ma anche perché molte delle aziende vivono comunque un momento di difficoltà legato alla pandemia. Secondo la mia opionine, sarà difficile rivedere le stesse cifra nel momento in cui andremo a ritrattare gli attuali accordi. Infine, l’impatto sarà anche anche sul mercato, con stime che parlano di una riduzione dei valori tra il 20 e il 30%. In sostanza, circoleranno meno soldi. Ci sarà una drammatica dell’EBITDA che si rivelerà o potenzialmente si potrebbe rivelare una crisi di cassa per la maggior parte dei club, e dovremo fare particolarmente attenzione su come gestire la fine della stagione 2019/20 e l’intera stagione 2020/21. Il drammatico crollo dei ricavi è relativo, come detto, soprattutto ai club: credo e ho paura che alcuni dei top club, singolarmente, avranno perdite maggiori rispetto ad intere federazioni».


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