Di Francesco: “Coronavirus, tutti scienziati! Roma, rimpianto Nainggolan…”

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15 Aprile 2020, 11:32
Nainggolan Di Francesco
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Eusebio Di Francesco, ex allenatore di Roma e Sampdoria, nel corso di un’intervista al “Corriere dello Sport” ha parlato dell’emergenza Coronavirus (Covid-19). Poi è tornato a parlare del suo addio alla Roma e del rimpianto per le cessioni di Kevin Strootman e Radja Nainggolan, ceduto all’Inter.

CORONAVIRUSEusebio Di Francesco parla dell’emergenza sanitaria e la possibile ripresa del calcio : «Convivere con il virus? Non sta a me dirlo. Adesso ognuno dice di avere le competenze. In questo momento siamo tutti diventati Capi di Stato, presidenti del Consiglio. Siamo scienziati e virologi. Invece dobbiamo seguire le indicazioni da chi ha le competenze. Sarà diverso, ci dobbiamo responsabilizzare. Spero che il calcio possa ripartire il prima possibile, giusto però ripartire rispettando determinati protocolli. L’azienda calcio può essere considerata alla stregua delle fabbriche. Giusto che si riparta insieme, il calcio ha valenza sociale. Bisogna tornare alla normalità. Non serve fare tre mesi di preparazione per ricominciare, la cosa importante è riabituare i calciatori al gesto tecnico».

RIMPIANTI – Di Francesco parla anche del suo esonero a Roma facendo riferimento a due cessioni importanti, una di queste Nainggolan all’Inter: «Il mio esonero alla Roma? Sono state fatte scelte non corrette, a cominciare da quelle che rimpiango più di tutte, le partenze di Strootman e Nainggolan. Strootman è un giocatore straordinario, con la sua partenza abbiamo perso personalità e lo abbiamo pagato. Dzeko stava per andare al Chelsea. I giocatori andavano aspettati, ho dovuto rivedere il sistema di gioco».


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