Di Canio: “Lukaku bene per Conte e Inter, ma una pecca. Dzeko e Icardi…”

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6 agosto 2019, 08:43
Paolo Di Canio

Paolo Di Canio, in collegamento per l’edizione dedicata al calciomercato di Sky Sport 24, ha parlato in termini positivi di Romelu Lukaku, salvo poi dare un difetto non da poco per l’obiettivo primario dell’Inter e di Antonio Conte. L’ex giocatore ha commentato anche le situazioni di Edin Dzeko e Mauro Icardi.

BENE MA CON UN LIMITE – Così Paolo Di Canio sulla squadra a cui servirebbe maggiormente Romelu Lukaku: «Assolutamente ad Antonio Conte. Prima di tutto perché gli manca la punta, non ce l’ha e questa è la prima cosa, poi è un tipo di giocatore che Conte ha sempre utilizzato, di grande fisicità. Magari con caratteristiche diverse, come Fernando Llorente, però sa fare tutte e due le cose: come Diego Costa sa fare a spallate, sa affondare la profondità e poi ha i gol facili, che è sempre difficile ed è un controsenso. Negli ultimi due anni ha giocato col Manchester United e ha un solo gol contro le dirette avversarie per vincere il titolo: questa è l’unica pecca, sembra strano però non fa bene nei confronti diretti. È vero che quando giochi con le grandi hai meno palloni, però ha avuto tante occasioni e un grande giocatore, che è il top e deve fare la differenza, è mancato in questo. Lui faceva magari molte triplette in un anno, ma le distribuiva male: venti gol ben vengano, ma in una grande squadra meglio due gol in meno ma distribuiti meglio, che facciano la differenza in più partite».

DENTRO E FUORI – Di Canio poi parla degli altri due centravanti in orbita Inter: «Il grande vantaggio della Roma è non solo che ha Edin Dzeko sotto contratto, ma ha anche un professionista esemplare. Non si mette di traverso, anzi lui si impegna ed è un ragazzo serio, quindi ha una grande forza. Mauro Icardi? Il problema non è la testa calda. Si è creata una situazione talmente così di attrito, brutta, che è andata anche sul personale dove non si può più tornare indietro. Non può accadere soprattutto nelle squadre di Conte, quindi ha chiesto di gestire questa situazione e farlo andare via il prima possibile. È un giocatore fenomenale ma devi giocare solo per lui, nell’economia di una partita dove devi recuperare palloni non vedo altre qualità. È fenomenale a finalizzare, ma ricordo poche partite dove ha preso tre-quattro punizioni al limite dell’area di rigore, non prende a spallate».

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