Di Canio: “Inter giocatori scarsi. Santon finito, poca personalità”

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5 febbraio 2018, 00:47
Paolo Di Canio

Dopo aver parlato di Luciano Spalletti, in apertura di “Sky Calcio Club”, Paolo Di Canio ha ulteriormente approfondito l’argomento Inter e ha puntato il dito contro alcuni giocatori non adatti a certi livelli. In particolare Davide Santon avrebbe causato diversi risultati negativi avviando la crisi attuale.

QUALITÀ BASSA«Non ha le coppe, forse è un problema di personalità: qualche giocatore si nasconde piuttosto che volere la palla. Anche nelle scelte con la palla tra i piedi vediamo che fanno scelte sbagliate nei tempi sbagliati, con timore e paura. Oltretutto si è sgretolato l’entusiasmo alle prime difficoltà, sono emerse le carenze di giocatori che non possono giocare a quei livelli. Luciano Spalletti? Forse le aspettative erano troppo alte, ma se hanno sbagliato i giocatori è comunque colpa sua perché li ha scelti lui. Ha dei giocatori che non sono per quel livello, per questo punto il dito sul fatto della personalità appena si sono fatte delle prestazioni non all’altezza. Ivan Perišić già in Germania dicevo che era un fenomeno, quest’anno ci siamo illusi ma è tornato quello di prima. Sono tante partite di crisi, è un trend lungo. Sembrava una squadra più compatta, non sembrava in condizione di poter prendere gol, ha giocato diverse partite con Davide Santon e secondo me l’allenatore ha pensato di poter recuperare un giocatore finito, non solo ai margini. Non possono giocare in una squadra per un livello altissimo, lui li fa giocare e le cose vanno bene, ma poi la poca personalità di Santon fa degli errori individuali gravissimi e porta ai gol gli avversari, sgretola la poca fiducia rimasta. Spalletti ha sbagliato anche in quelle scelte, non fa il calcolo che quando c’è un po’ più di pressione l’individualità torna quella degli altri anni, Santon sarà più propositivo perché ha la qualità del palleggio. Non è che se non ha ricevuto tanti tiri è perché ha difeso bene, ci sono tanti giocatori scarsi. A fine stagione si può definire, se avesse distribuito questi risultati negativi con discontinuità invece è crollata. Non hanno costruito minimamente l’empatia del Napoli, non perché si odiano».







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