Del Piero: “Serie A, bisogna ripartire. Scudetto? Nessuna favorita”

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12 Aprile 2020, 09:12
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“La Gazzetta dello Sport” ha intervistato Alessandro Del Piero, ex calciatore della Juventus e opinionista. Si parla di lotta scudetto, con Inter, Juventus e Lazio coinvolte, ma anche di coronavirus, di ripartenza della Serie A e di ipotesi azzardate

SPERANZA – Al di là dei colori, Alessandro Del Piero è stato uno dei calciatori di maggior talento che il panorama italiano abbia mai prodotto. Oggi fa l’opinionista per “Sky Sport” e sta cercando di acquisire quell’obiettività necessaria per analizzare un contesto di cui, per anni, è stato protagonista. Le rivalità accese tra Inter e Juventus vengono a galla assieme al suo nome e alle sue giocate. La “Gazzetta dello Sport” gli ha chiesto un’opinione sugli ultimi ricordi di calcio giocato che ancora conserviamo. In particolare sulla lotta scudetto e sulle favorite per la vittoria finale: «Assolutamente no, nessuna favorita. La Juventus è un po’ più avanti rispetto a Inter e Lazio, per qualità assoluta. Ma nulla è scontato».

AZZARDI – Il discorso, ovviamente, si sposta su altri binari: «Non posso dare un giudizio, come credo nessuno, perché vanno analizzati i fatti e soprattutto le condizioni sanitarie. Ma sportivamente è meglio finire la stagione, attendere il verdetto del campo. Tutto il resto è una forzatura da evitare, finché sarà possibile».

BANDIERA A SCACCHI – Il ‘via libera dei medici’ sarà una sorta di bandiera a scacchi che in molti non vedono l’ora di mettersi alle spalle. Tra questi, c’è Claudio Lotito, che spinge per tornare al più presto in campo: «Non mi piacciono i discorsi demagogici di chi quasi criminalizza chi sta provando a rimetterci in marcia. Quando si avrà l’ok dei medici sarà giusto tornare a giocare, dapprima ovviamente a porte chiuse. E dunque quello che possiamo fare oggi è continuare a lavorare, studiare le formule dei campionati, i calendari. Questo non vuol dire soltanto tornare a una vita se non normale almeno più normale, ma soprattutto pensare a come far ripartire un movimento che dà lavoro a tante persone. Credo che questo non voglia dire assolutamente mancare di rispetto alla vera priorità, ovvero la salute».

FRESCHEZZA – Il sistema calcio ha bisogna di ripartire nel modo giusto. L’emergenza coronavirus, sembra triste dirlo, potrebbe essere l’occasione per rifondare tutto il movimento italiano: «L’equilibrio tra costi e ricavi deve garantire al club non sopravvivenza, ma longevità e di essere meno dipendente da pochi risultati. Va poi affrontato il problema del rapporto con il pubblico. Il calcio italiano si è isolato, è distante dalla gente, sia nell’immagine che si sono fatti loro malgrado molti calciatori, sia per il problema degli stadi. Dobbiamo prenderci il pubblico dei ragazzi, delle donne. E aprirci a una dimensione più “americana” nella gestione delle leghe professionistiche e del calcio come sport e show, pur mantenendo la nostra specificità e tradizione europea».

Fonte: La Gazzetta dello Sport – G. B. Olivero


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