De Vrij e Godin, le due facce della “medaglia svincolati” – TS

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19 Marzo 2020, 10:00
De Vrij Godin Torino-Inter
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“Tuttosport” sottolinea come de Vrij e Godin rappresentino per l’Inter le due facce della medaglia dei giocatori arrivati a parametro zero.

DUE FACCE DELLA MEDAGLIA – Le due facce della “medaglia svincolati”. L’Inter ha avuto nel corso di questa stagione un limpido esempio di ciò che possono dare in squadra due giocatori prelevati da – cosiddetti – parametri zero. La difesa tipo di Antonio Conte, infatti, è infatti composta da Milan Skriniar e per due terzi da ex svincolati, ovvero Stefan de Vrij nell’inverno 2018 e Diego Godin in quello 2019. Il rendimento dei due, in questo ‘19-20 è stato notevolmente differente. De Vrij, dopo una prima annata discreta nella linea a quattro con Spalletti, tornando nell’amato ruolo di centrale nella difesa a tre è diventato l’assoluto leader della retroguardia di Conte. Diverso invece l’impatto di Godin, che dopo anni da “muro” nella difesa a quattro dell’Atletico Madrid, ha faticato molto a trovare una dimensione da centrale di destra, tant’è che in alcune delle ultime gare (le due con il Ludogorets in Europa League e parte della ripresa con la Lazio) è stato spostato anche a sinistra.

COSTI OCCULTI – Come noto, chi arriva da svincolato non costa mai zero euro. Anzi. De Vrij è stato pagato come un giovane difensore ancora non esploso, visto che l’Inter ha versato 7.3 milioni di commissioni agli agenti per strapparlo alla concorrenza, dandogli poi un ingaggio da 4.2 milioni netti fino al 2023. Per Godin, in virtù anche di un’età diversa – è un 1986, l’olandese è un ’92 -, i nerazzurri hanno speso circa 5 milioni di commissioni (il dato ufficiale verrà però rivelato a ottobre nel bilancio che verrà chiuso il 30 giugno prossimo), con un ingaggio da 6 milioni netti fino al 2022.

RENDIMENTO TOP – Ad oggi l’affare l’Inter l’ha fatto senza dubbio con de Vrij, inserito da Opta nel Top 11 della Serie A. L’ex Lazio, al di là dell’alto rendimento difensivo (86 respinte e 20 conclusioni in porta bloccate), ha una percentuale di passaggi riusciti del 91.6%, con una media di palloni giocati superiore a 61. De Vrij ha servito 3 assist in campionato, conseguenza anche delle sue molte verticalizzazioni (258). Conte infatti a lui si affida molto per la costruzione del gioco nel caso in cui Brozovic sia marcato. Un po’ quello che accadeva alla Juve con i lanci di Bonucci arma alternative alle geometrie di Pirlo. Il tutto corredato da 3 gol. Unico neo, il ruolo di riserva fissa in nazionale, visto che nel 2019, quando è stato a disposizione, Koeman gli ha sempre preferito de Ligt e Van Dijk (a volte anche Aké). De Vrij però sta indubbiamente giocando una delle sue migliori stagioni, tant’è che il suo valore è schizzato sopra i 50 milioni.

DIFFICOLTA’ – Ben diversa la situazione di Godin che ha collezionato 25 presenze in stagione, di cui 21 da titolare, venendo sostituito ben 5 volte. In diverse partite Conte gli ha preferito Bastoni, non ultimo il big match di Torino con la Juve. L’uruguaiano ha mostrato a singhiozzo la sua forza, mentre sono emersi spesso errori di posizionamento, figli di un’abitudine consolidate a giocare, fra Atletico e nazionale, con un sistema diverso. E a 34 anni non è facile rimettersi in gioco. Tant’è vero che periodicamente sono circolate voci su un possibile addio a fine stagione, anche se l’ingaggio da 6 milioni non semplificherà le eventuali operazioni di separazione.


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