De Vrij e Brozovic come Bonucci e Pirlo, per l’olandese stagione top – CdS

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28 Dicembre 2019, 10:05
De Vrij
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Il “Corriere dello Sport” sottolinea come Conte con de Vrij e Brozovic abbia ricalcato il suo lavoto su Bonucci e Pirlo. L’olandese ha un rendimento stellare.

COME ALLA JUVENTUS – C’erano una volta Bonucci e Pirlo, mentre oggi ci sono de Vrij e Brozovic. Il primo era l’asse portante della Juventus contiana: una coppia di cervelli che aveva il compito di avviare e costruire la manovra. L’ex-milanista, spesso, veniva marcato a uomo, o schermato, proprio per spegnere la principale fonte di gioco bianconera. Così, avanzava il difensore, sfruttando proprio lo spazio lasciato libero dal compagno, e incaricandosi di dare il primo “la” all’azione. Il meccanismo si è via via rafforzato con il passare del tempo, sfruttando l’intesa naturale tra i due compagni. E, in questo modo, il gioco della Juventus non ha mai perso il suo marchio di fabbrica, che ci fosse Pirlo o Bonucci a guidare le operazioni.

ASSE IN REGIA – Ebbene, anche all’Inter, Conte sta provando a costruire un asse simile. Ora gli interpreti sono, appunto, de Vrij, a vestire i panni di Bonucci, e Brozovic, a indossare quelli di Pirlo. Già perché il croato è diventato talmente centrale e fondamentale per la manovra nerazzurra che le squadre avversarie hanno preso l’abitudine di mettergli un uomo addosso. Così, tenere i ritmi alti e far viaggiare la palla rapidamente diventa complicato. E allora ecco che subentra il piano alternativo. Come Bonucci, infatti, anche l’olandese trova spazio per avanzare e sfruttare la sua visione di gioco. In alcuni casi le sue intuizioni sono state così decisive da trasformarsi in un assist per un gol.

STAGIONE TOP – Al di là del ruolo di architetto bis, la stagione di de Vrij sta procedendo su livelli di eccellenza anche per quanto riguarda il suo compito principale, ovvero difensore. Quella nerazzurra, infatti, è la migliore retroguardia della serie A: 14 reti subìte in 17 giornate, meglio di Lazio, Juventus e Roma. E poteva anche andare meglio, visto che alcuni dei gol incassati sono arrivati in condizioni simili, ovvero con la linea schierata, ma senza un’adeguata copertura su un’imbucata. Ha certamente inciso il fatto che né Godin né Skriniar fossero abituati alla difesa a 3. Anzi, stanno ancora completando il loro apprendistato, con qualche comprensibile “amnesia”. De Vrij, invece, era il leader di una linea a 3 già ai tempi della Lazio. Il valore aggiunto è stata la creazione del tandem con Brozovic. Senza contare poi una tenuta fisica notevole: dopo aver saltato le prime 2 giornate di campionato per un piccolo guaio muscolare, l’olandese non ha più perso un colpo tra campionato e Champions, con l’eccezione del match con il Parma iniziato in panchina.


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