De Paul: “Amo San Siro, perché abbatterlo? I consigli di Milito e Samuel…”

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7 Dicembre 2019, 08:51
Rodrigo de Paul
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Seconda parte dell’intervista esclusiva sul “Corriere dello Sport” a Rodrigo De Paul, obiettivo di mercato dell’Inter. La prima, in cui parla di Inter, Antonio Conte e mercato, potete trovarla QUI.

DESTINO – Rodrigo De Paul è un calciatore istintivo e le sue interviste hanno pochissimi freni inibitori. Questo non significa che abbia poco rispetto per la sua squadra attuale, ma non ha problemi nel toccare temi svariati e vicini alla formazione che lo corteggia sul mercato: “Lotta scudetto tra Inter e Juventus? Sarà una corsa punto a punto, non più grandi distanze come accaduto negli anni passati. Ma non so davvero chi la spunterà. I consigli di Diego Milito? Non ti svelerò cosa ci diciamo io e lui, sono abituato ai suoi consigli. Abbiamo giocato insieme per qualche mese (al Racing Avellaneda, ndr), un onore, prima che lui smettesse. Quindi il rapporto è rimasto. Esattamente come il vice allenatore della mia Nazionale, Walter Samuel, il muro“.

CRESCERE – Particolarmente legato a San Siro, uno stadio affascinante e al centro di un dibattito infinito ultimamente, che De Paul conserverebbe in una teca di cristallo: “Dopo la Dacia Arena, è lo stadio che mi regala emozioni fortissime. Ho letto che vorrebbero abbatterlo per costruirne uno nuovo, ma si può?. Un  Meazza dolce per il gol su rigore nel famoso 1-3 dell’Udinese nel 2017. Salato per la manata ad Antonio Candreva nel match di qualche mese fa. Ho fatto una sciocchezza, sono stato espulso e la squadra ha pagato a caro prezzo. Certe cose però servono per crescere“.

Fonte: Il Corriere dello Sport – Alfredo Pedullà


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