De Grandis: “Spalletti mi fa impazzire! Da nemico dell’Inter mi disse…”

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25 febbraio 2019, 17:02
De Grandis

Stefano De Grandis – giornalista di “Sky Sport” – è intervenuto sulle frequenze di “RMC Sport” nel corso della trasmissione “Maracanà”, ha parlato delle polemiche riguardanti la partita di ieri sera tra Fiorentina e Inter, e dell’accusa di Luciano Spalletti.

“MI FA IMPAZZIRE” – Queste le parole di Stefano De Grandis in merito all’accusa di Luciano Spalletti, ieri in onda su “Sky Sport” nel post partita di Fiorentina-Inter: «Accuse Spalletti? Ci sono due cose che mi hanno dato fastidio: la prima è che chiunque si esprima può sbagliare, l’importante che lo dica in buona fede. La seconda è ancora peggio: la negazione della professionalità. Se tu mi dici che reagisco da tifoso, probabilmente quando vado a San Siro i tifosi dell’Inter non mi accolgono mica con un mazzo di fiori, per cui bisogna dare il giusto peso alle parole. Ricordo quando Spalletti allenatore della Roma e nemico dell’Inter, al termine del campionato dove i nerazzurri vinsero lo scudetto, mi disse: tu sei contento che la Roma ha perso lo scudetto. Queste cose non vanno bene ed io non le accetto. Quando sento Spalletti che parla di tifosi divento pazzo. Quando guardo una partita l’analizzo per non fare brutta figura, mi dà enormemente fastidio l’etichetta di tifoso, mi fa impazzire.

IL GIUDIZIO – Questo però il parere riguardo il rigore concesso alla Fiorentina: «Non c’è mai il fallo di D’Ambrosio in area: non era rigore. Anche perché secondo me il terzino dell’Inter non ha proprio colpito il pallone con il braccio, ma solamente sul petto. Ma anche se ci fosse stato un tocco con la mano, comunque non sarebbe stato penalty».

RIGORE PER L’INTER – Conclude parlando del dubbio riguardo l’intervento di mano da parte di Edmilson Fernandes: «Secondo me non è evidente o palese il rigore assegnato all’Inter. Lo capisco che venga dato e mi sono arreso a questa battaglia: quando le braccia sono alzate ormai viene sempre assegnato, ma Edmilson aveva paura di prendere il pallone in faccia. Perché il giocatore avrebbe dovuto provare a prendere il pallone di mano, in una mischia poco pericolosa? Ne vengono dati tanti di questo tipo, quindi mi sono arreso».

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