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Darmian, gregario o protagonista: cosa è successo con Antonio Conte

Chi l’avrebbe mai detto? Probabilmente in pochi a inizio stagione si potevano attendere una stagione così decisiva da parte di Matteo Darmian. Anche tutti coloro che sono appassionati di scommesse, difficilmente avrebbero puntato sfruttando i migliori bonus casino online, sulle prestazioni dell’ex giocatore del Parma, che effettivamente ha stupito buona parte dei tifosi, ma anche degli stessi addetti ai lavori.

Il suo zampino sullo scudetto

In fondo, la verità è che l’Inter ha saputo trovare sempre pronti protagonisti nuovi, ogni giorno, al fianco del totem Romelu Lukaku, protagonista anche di un record storico, che in mezzo all’area ha dominato come nessun altro giocatore in Serie A. Sugli esterni, però, la differenza l’hanno fatta sia Achraf Hakimi che Matteo Darmian. E se sul primo qualche aspettativa c’era, sul secondo, invece, la sorpresa è stata notevole.

D’altro canto, è impossibile per un tifoso interista dimenticare quanto ha fatto Darmian nel corso di quest’annata veramente speciale. Prima, la rete decisiva per agguantare la vittoria contro il Cagliari. Poi ha messo il suo marchio indelebile sullo scudetto anche nella sfida contro il Verona, decidendola.

Come ha fatto più di una volta notare il tecnico Antonio Conte, ormai ex nerazzurro, anche le vittorie ottenute con il minimo scarto possono essere indicatrici di una grande squadra. Anzi, sono proprio quelle che fanno la differenza nel corso di un campionato lungo e ostico come quello di Serie A, dove è necessario riuscire a individuare sempre stimoli e motivazioni per rimanere concentrati contro ogni tipo di avversario.

Darmian ha rappresentato alla perfezione l’Inter operaia che ha trionfato

Se è vero che i tifosi probabilmente si attendevano Alexis Sanchez o Lautaro Martinez come i protagonisti più decisivi nel finale di stagione, probabilmente Antonio Conte aveva già capito chi era l’uomo più in forma su cui puntare. Le reti decisive che ha messo a segno Darmian rappresentano alla perfezione il modo di intendere il finale di campionato e un po’ tutta la stagione da parte dei nerazzurri: umiltà, sacrifici, spirito di squadra.

La stagione di Darmian è stata esemplare sotto tanti punti di vista, non solamente dal punto di vista realizzativo. Infatti, Matteo ha incarnato alla perfezione il ruolo di gregario. Nessuna lamentela, mai una parola fuori dal coro, tanto impegno e lavoro in allenamento tutti i giorni e notevoli passi in avanti sia in termini tecnici che tattici sul rettangolo di gioco.

Quando si parla di uomo giusto al momento giusto, insomma. Per Antonio Conte, Darmian è stato questo prototipo di giocatore. Non a caso, è stato l’ex tecnico della Juventus a volerlo in Nazionale qualche anno fa, e poi lo ha fatto diventare un vero e proprio simbolo dei nerazzurri. E, di conseguenza, ne ha saputo trarre i giusti frutti, che si sono tradotti in giocate e gol decisivi ai fini del raggiungimento del tricolore.

Le critiche a Conte a inizio stagione

Eppure, erano diversi gli addetti ai lavori che non risparmiavano critiche e frecciate ad Antonio Conte quando, nella prima parte di stagione, schierava Darmian, preferendolo ad Hakimi. Poi, con il passare delle giornate, ecco che il laterale di origini marocchine ha raggiunto la piena titolarità, ma in ogni caso, Darmian è riuscito comunque a guadagnarsi spazio e minuti in campo.

Merito, senza ombra di dubbio, anche della sua notevole duttilità, che ne ha fatto un perno perfetto per i moduli di Conte. Sia che fosse stato schierato da titolare che a partita in corso, infatti, Darmian è in grado di giostrare agevolmente sia da titolare che da terzo centrale di sinistra piuttosto che di destra, senza dimenticare la capacità di fare tutte e due le fasce come esterno.

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