D’Amico: “Marotta all’Inter lo vedo bene! Ma tra Ausilio e Paratici…”

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3 ottobre 2018, 00:07
Andrea D'Amico

Andrea D’Amico – procuratore sportivo -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, viene interpellato sulla possibilità di vedere Marotta all’Inter, dove troverebbe Ausilio come spalla dopo anni di Paratici tra Sampdoria e Juventus

MAROTTA ALL’INTER – Secondo Andrea D’Amico non ci sarebbe assolutamente nulla di strano sul possibile trasferimento da Torino a Milano dell’ex Amministratore Delegato e Direttore Generale della Juventus: «No, non mi sorprenderebbe Beppe Marotta all’Inter. Cosa dire di un dirigente che in questi anni ha stravinto in Italia? Parliamo sempre della Champions League, ma non dimentichiamo che vincere così per tanti anni di fila un campionato difficile come quello italiano – perché la Serie A può essere più brutta della Champions, ma tatticamente è più difficile – e riuscire a portare una società a questi livelli, facendo colpi ogni anno, lo può portare a qualsiasi realtà. Io Marotta all’Inter lo vedo bene, ma lo avrei visto comunque altrettanto bene al Milan».

DA PARATICI AD AUSILIO – D’Amico si sofferma anche sulla spalla dell’ormai ex dirigente juventino: «Marotta si completava con Fabio Paratici, che ha fatto un percorso di crescita tecnica facendo un determinato lavoro già dalla Sampdoria. Sono due ruoli diversi quelli di Marotta e Paratici, quindi sono due ruoli ugualmente importanti e complementari in una società. Adesso Marotta troverà un altro Paratici. Piero Ausilio come Paratici per Marotta? Perfettamente. Se il valore di Paratici e Ausilio è lo stesso, anche Marotta varrà lo stesso, ma adesso non si può dire perché Paratici ha dimostrato, ha vinto, perché diciamo sempre che conta la vittoria, quindi il peso di Ausilio oggi è diverso, non sono uguali. Non dimentichiamo però, senza nulla togliere a Paratici, che le scelte tecniche della Juventus sono state condivise con grandi allenatori, il vice-presidente e il presidente, non c’è mai stata un’unica persona in potere di fare le scelte di mercato».







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