Mondo Inter

Dalai: «Inter capolavoro di Conte. Dopo Siviglia un compromesso storico»

Michele Dalai, scrittore e noto tifoso dell’Inter, è intervenuto questo pomeriggio su “Sky Sport” e ha concesso una lunga analisi sulla stagione dell’Inter ormai proiettata verso lo scudetto.

IL CAPOLAVORO – Dalai ritiene che Conte abbia fatto un capolavoro: «Conte ha fatto bene quello che lui sa fare bene. Creare uno spirito di corpo identitario. Da un certo punto ha cominciato a sentire il rumore dei nemici. Paradossalmente è stato aiutato da una situazione societaria non facile. Ha costruito un grande senso dell’impresa nei ragazzi che lo hanno seguito. Il lavoro psicologico di Conte ha funzionato, l’Inter ha giocato come se fosse in missione. Questo è stato un piccolo capolavoro».

IL FUTURO – Dalai parla del futuro di Conte: «Bisogna vedere per Conte quali alternative ci siano all’Inter. Andare all’Inter in un momento con risorse illimitate era un’occasione ghiotta, la bravura di Conte è stata non rompere nel momento in cui quelle risorse non erano più illimitate. Per lui cambiare questa leggenda dei suoi risultati in Europa potrebbe essere un buon obiettivo. Io sospetto ci sia buona volontà nel trovare la strada insieme o lasciarsi serenamente, quanto fatto quest’anno è eccezionale».

COSA APPREZZARE IN CONTE – Dalai parla di cosa apprezza in Conte: «Io anti contiano? E’una di quelle cose che riguardano l’empatia e la memoria ma lasciano il tempo che trovano. Conte sta facendo un capolavoro e anche i non contiani gli riconoscono questa bravura. Il cambio di prospettiva dopo Siviglia è serio, venirsi incontro è la capacità di persone intelligenti di capire quale fosse la strada per arrivare infondo. In questo compromesso storico l’Inter si trova qui e fa bene Conte a dire che non vuole sentir parlare di stanchezza, in questo la sua rabbia agonistica mi piace, lui la mette a muso duro perché i lavori si finiscono»

ERIKSEN DI IMPATTO – Dalai parla dell’impatto di Eriksen: «Sono uno dei più grandi tifosi viventi di Eriksen e ho creduto ingenuamente al dualismo con Conte. Eriksen è un giocatore molto particolare ed è una persona molto discreta e delicata. Conte è un vulcano. Conte ebbe lo stesso problema con Pirlo e trovò un compromesso. All’inizio credo sia mancata la capacità di Eriksen di capire quale furore agonistico gli veniva chiesto. Poi siccome le persone a modo hanno uno stellone quel gol nel derby gli ha aperto le porte emotivamente. Poi è un giocatoe fantastico, ha trasformato la stagione dell’Inter e il merito è di Conte che lo ha messo lì».

BASTONI E NON SOLO – Dalai parla di altri singoli dell’Inter: «Di Bastoni mi colpisce che ha una capacità di recupero dei suoi errori che fa la differenza. A quell’età lì si può sbagliare e si sbaglia si rischia di annaspare. Lui ha sbagliato, ha fatto errori anche grossi, ma ha una capacità di riconcentrarsi clamorosa. In quel ruolo che non concede errori è un giocatore splendido. Su Lukaku e Lautaro Martinez è come scegliere tra due figli. Lukaku è un uomo di una capacità empatica così grande che è difficile non scegliere lui. Quando il gioco arrancava la capacità che ha avuto di prendersi responsabilità morali è clamorosa. Lautaro Martinez è un oche se isoli una telecamera su di lui e vedi che le cose intelligenti che fa forse gli romperebbero meno l’anima ogni volta che sbaglia un gol».

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