Cruz: “Inter, peccato in Europa, ma benissimo in Italia! Scudetto e Icardi…”

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26 ottobre 2018, 21:58
Julio Ricardo Cruz

Julio Cruz – ex attaccante dell’Inter -, intervistato da “Inter TV”, commenta il momento attuale dell’Inter e si proietta sulla sfida contro la Lazio, sua altra ex squadra, complimentandosi con Icardi per le sue prestazioni

RISALITA INTER – Non fa drammi Julio Cruz dopo il primo KO dell’Inter dopo sette vittorie consecutive: «Perdere è stato un peccato perché non è che il Barcellona abbia fatto così tanto per vincere 2-0. Sicuramente a San Siro sarà un’altra partita e l’Inter farà bene. Mancano ancora tre partite per concludere il girone di Champions League, è molto importante vincere. Guardando la classifica di Serie A mi fa molto piacere vedere l’Inter in alto, perché quattro giornate fa non era così positiva e oggi siamo terzi. Stiamo giocando bene in campionato, mentre la Champions è un’altra realtà: certamente ci sono squadre forti in Europa, però non è che gli altri lo siano più dell’Inter!»

BATTERE LA LAZIO – Cruz avverte l’Inter del pericolo romano: «La Lazio sta facendo bene da un paio di anni, ma ho sempre detto che, se l’Inter vuole arrivare fino in fondo per vincere lo scudetto, deve vincere partite come quella di lunedì sera perché sono importanti. L’Inter deve vincere le partite importanti e anche quelle meno importanti. Lazio-Inter sarà una partita molto giocata da tutte e due le squadre. L’Inter sta giocando molto bene, anzi nelle ultime partite sta giocando benissimo: per una squadra è importantissimo che i giocatori si adattino a giocare per la squadra»

ICARDI ESEMPLARE – La stima di Cruz per l’ultimo erede della sua maglia numero 9 è altissima: «Mauro Icardi sta dimostrando le sue qualità, l’abbiamo visto nel derby con quella giocata alla fine: l’ho fatto vedere a mio figlio per spiegargli che attaccante è! Il gol contro il Milan ha dimostrato sia che Icardi ha tanta fame di gol e vittorie sia che è disposto a fare la differenza fino alla fine. Icardi lotta tanto per la squadra e si fa sempre trovare per i compagni: è un grandissimo attaccante, mi auguro che possa continuare così perché non ha ancora raggiunto l’apice della sua carriera»







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