Criscitiello: “Spalletti sbotta, l’Inter venda i paracarri adesso”

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8 gennaio 2018, 00:38
Michele Criscitiello

Duro attacco di Michele Criscitiello alla dirigenza dell’Inter. Nel suo editoriale per il sito “TuttoMercatoWeb” il giornalista di Sportitalia ha criticato la gestione della rosa nerazzurra da parte degli uomini mercato, sostenendo come ora sia necessario completare la rosa visto quanto fatto da Luciano Spalletti.

SFOGO COMPRENSIBILE – “Luciano Spalletti se ne va in vacanza sbattendo la porta. Per uno come lui è stato già un miracolo aver aspettato il 5 gennaio prima di sbottare. Lo hanno preso, in estate, facendogli credere in una campagna acquisti che a Roma avrebbe potuto solo sognare. Gli hanno preso quattro rinforzi, di cui uno e mezzo buono, gli altri normali. Ha fatto un girone di andata che avrebbe dovuto fare il Milan, dopo la sontuosa campagna acquisti estiva, ed è anche poco quello che ha detto a Firenze. Non sono problemi di Spalletti se qualcuno prima di lui ha preso João Mário e Gabigol per cifre assurde bloccando, di fatto, il mercato in entrata dell’Inter. Oggi i paracarri vanno venduti e non si può pensare di non venderli solo perché nessuno li comprerebbe, giustamente, alla stessa cifra. I calciatori non idonei al progetto di Spalletti vanno ceduti. Adesso, non in estate. Con quei pochi soldi si deve tornare sul mercato. Perché lo sa anche la mamma di Luciano che a questa Inter serve, almeno, un centrale”.

O SI COMPRA O SI RISCHIA – “Gennaio è arrivato con un tempismo perfetto. Spalletti ha consentito all’Inter di fare miracoli nel girone di andata ma il mercato di riparazione serve, appunto, a riparare. Se Suning ignorerà questo campanello d’allarme non potrà lamentarsi se a fine stagione sarà ancora fuori dalla Champions League. E il rischio, con questa Lazio, è concreto. Non si può buttare a mare tutto quello che di buono è stato fatto. Si faccia l’autofinanziamento, si crei una minusvalenza, ma l’Inter questo mese deve rinforzarsi seriamente. La squadra non può andare avanti con dodici-tredici calciatori buoni e tutti gli altri non competitivi. Walter Sabatini si è impegnato, in estate, e di più non poteva fare ma a gennaio si valutano i veri direttori sportivi. Quelli bravi tirano fuori dal cilindro il coniglio in condizioni di disagio. Servono almeno quattro calciatori a Spalletti. Ne arriveranno solo due o tre? Capiremo. Gli esterni sono un problema serio, manca un’alternativa in difesa e serve anche un centrocampista. Juventus e Napoli, in Champions, già ci sono. Restano due posti e in lotta ci sono tre squadre. Inter e Roma sono sulla stessa barca. La Lazio è la vera outsider perché gioca bene, perché la squadra è forte e poi ha Ciro Immobile che quando la stagione gira così può arrivare anche a battere il record di Gonzalo Higuaín a Napoli”.







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