Criscitiello: “Pioli-Inter ai titoli di coda. Con Mirabelli al Milan…”

Articolo di
17 aprile 2017, 00:35
Michele Criscitiello

Michele Criscitiello – Direttore di “Tutto Mercato Web” – nel consueto editoriale del lunedì sul portale stesso analizza la situazione di Pioli all’Inter dopo il derby e quella del Milan in seguito all’insediamento della proprietà cinese, che si è affidata a due ex nerazzurri come Fassone e Mirabelli

PIOLI HA PERSO L’INTER –Stefano Pioli potrebbe essere ai titoli di coda in questa Inter che si è persa sul più bello dopo una lunga rincorsa. L’Inter ha bisogno di ricostruire e non di costruire su fondamenta sulle quali non crede. Pioli, quest’anno, è stato il valore aggiunto, ma la fiducia se c’è deve essere intatta se non c’è sarebbe inutile iniziare un nuovo corso con un geometra che non ha la fiducia neanche degli operai. Il problema dell’Inter, tuttavia, non è Pioli. Al massimo capiamo che non sarà un valore aggiunto. L’Inter deve fare pulizia di procuratori e se crede in Piero Ausilio lo deve lasciar lavorare senza mediazioni vere o fasulle di un procuratore che dell’Inter se ne frega nulla e che ha già fatto danni come la grandine a Ferragosto. Kia Joorabchian faccia l’agente, Ausilio faccia il direttore sportivo, Giovanni Gardini il direttore generale e l’allenatore prenda tutte le decisioni del caso, senza infiltrazioni dirigenziali. L’Inter, quest’anno, ha salvato una stagione indecente. Certo, l’Europa League adesso è alla portata, ma a questa squadra e alla tifoseria ha fatto male la remuntada e soprattutto ha fatto male una campagna mediatica che ha fatto credere di poter puntare alla zona Champions League“.

CINESI MILAN COME THOHIR – “I cinesi del Milan non sono cinesi magnati, ma sono cinesi affaristi e sicuramente non è una colpa né un’offesa. Fanno un mestiere diverso ai cinesi dell’Inter, ma molto simile a Erick Thohir. Se ci aspettavamo un Silvio Berlusconi cinese, allora, non ci siamo, ma se il popolo rossonero ha esultato così tanto per il passaggio di proprietà significa che di questo Milan non ne poteva più nessuno. L’andazzo che stava prendendo la società in questi ultimi anni era preoccupante e se non fosse arrivato Marco Fassone (più che i cinesi) i tifosi non avrebbero sognato più. Lo dico chiaramente a scanso di equivoci. Dei due cinesi del Milan non mi fido molto, come non mi fidavo di Thohir. Sono persone che fanno calcio per business, ma questo non significa che sono ladri. Ognuno fa il proprio mestiere”.

MILAN, MIRABELLI VALORE AGGIUNTO – “Mi fido però molto degli italiani che ci sono in questo Milan che sicuramente sono, ad oggi, più credibili degli italiani che c’erano la settimana scorsa con la vecchia dirigenza. Nel nuovo organigramma rossonero ci sono figure professionali importanti, avvocati di primo livello e la struttura creata da Fassone è una struttura importante. Complimenti a Fassone. La struttura sportiva voluta da Fassone è importante perché per saper fare calcio bisogna essere bravi a scegliere le persone giuste. Fassone all’Inter non dormiva quando vedeva e sentiva a cena Massimiliano Mirabelli, da Rende, che diceva ad Ausilio prendiamo Ivan Perisic. Fu preso. Non dormiva neanche quando Mirabelli disse ad Ausilio di prendere Gabriel Jesus e costava 11 milioni di euro, quando Mirabelli bocciò con relazione scritta Gabriel “Gabigol” Barbosa e quando bloccò Joao Mario quando costava 20 milioni e non 45. All’Inter oggi si punta un calciatore e se è di Joorabchian bene, altrimenti prima deve passare alla scuderia giusta e poi si può trattare”.

IL DERBY FIRMATO GALLIANI – “Fassone ora vede molti amici e Mirabelli riceve telefonate da giornalisti che un anno fa non sapevano neanche chi fosse. Vi faccio un esempio: neanche è finito il derby e su internet esce la notizia: ‘Grande esultanza di Adriano Galliani e Rocco Maiorino al gol di Cristian Zapata‘. Tradotto: neanche finita la partita subito hanno chiamato gli amici giornalisti per far trapelare la notizia di gioia e non di sconforto. Il giorno dopo sui giornali: ‘Galliani in settimana aveva caricato Zapata’. Traduzione: se il Milan ha pareggiato al 97’ è merito di Galliani che in settimana aveva spronato Zapata a fare bene nel derby”.

Condividi questo articolo

Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato

Google News News Nows Inter News App per Android GRATIS! Inter News App per iOs GRATIS!


tifointer





ALTRE NOTIZIE