Criscitiello: “Neanche il tifoso Inter più accanito si augurava un Milan così!”

Articolo di
2 luglio 2018, 21:21
Michele Criscitiello

Michele Criscitiello – Direttore di “Sportitalia” e “Tutto Mercato Web” -, nel consueto editoriale del lunedì per il portale stesso, affronta il tema Milan e quello relativo alle squadre B, citando (positivamente…) l’Inter in entrambi i casi

CAOS MILAN, KARMA INTER – “Non parliamo di Mondiale, parliamo di attualità. Dovremmo parlare di mercato, certo, lo facciamo ogni secondo per sette giorni alla settimana. Quella che inizia oggi sarà una settimana bella intensa tra annunci e chiusure di trattative. I ritiri si avvicinano e, tante squadre, hanno ancora molto da fare. L’analisi iniziale è dedicata al Milan. Un momento così non se lo augurava nessuno; neanche l’interista più accanito. In questa storia l’unico che dovrebbe dire due parole è rimasto, finora, in silenzio. Colpevolmente. Silvio Berlusconi disse: «Lascerò il Milan in mani sicure», criticando un giorno Massimo Moratti che aveva ceduto al ‘filippino’ della porta accanto. Bene, oggi Berlusconi dovrebbe intervenire e chiedere scusa o almeno dare spiegazioni a quei milioni di milanisti che ha fatto divertire per trent’anni e che per trent’anni lo hanno reso il Re del calcio italiano e non solo. I guai del Milan partono da Arcore”.

SQUADRA B TRA UN ANNO – “Altro argomento: le seconde squadre. Giorni e ore calde per le società di Serie A. Le più cariche sono Juventus e Milan. Inter, Roma, Atalanta, Fiorentina e Udinese sono propense ad aspettare un altro anno per fare le cose con calma e intelligenza. Partire oggi sarebbe pura follia. Il Milan ha altri problemi e non capiamo come possa avere tempo per pensare alla seconda squadra. L’unica che spinge è la Juventus, ma fare oggi la seconda squadra quando non hai neanche l’allenatore della Primavera significa essere fuori dalla realtà. Anche la Juventus si adegui e pensi al bene del sistema e non a quello personale. Oggi le seconde squadre non si possono fare. Vi sembra il caso che, al 2 luglio, una squadra di C non abbia un allenatore, un calciatore e non abbia fatto ancora l’iscrizione al campionato? Senza sapere dove giocare alla domenica e senza sapere regole certe. Già l’idea di mettere la Juventus B nel girone con Pisa o Catania ci fa venire il mal di testa, figuriamoci senza regole chiare dove finiremo. Prendetevi un altro anno e se tutti insieme partorirete un’idea sana, allora, saremo i primi ad appoggiarla”.






ALTRE NOTIZIE