Criscitiello: “Conte jolly di Marotta, Inter versione Agnelli! Ausilio, spiace per…”

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8 luglio 2019, 00:42
Michele Criscitiello

Michele Criscitiello – Direttore di “Tutto Mercato Web” e “Sportitalia” -, nel consueto editoriale del lunedì per il portale stesso, dà un giudizio positivo al nuovo progetto tecnico dell’Inter firmato Marotta, che riparte da Conte in panchina ed è pronto a calare gli assi sul mercato, nonostante quest’ultimo debba essere compito di Ausilio

DOPPIO COLPO GOBBO – L’editoriale di Michele Criscitiello inizia dall’evento delle ultime ore in casa nerazzurra: “C’è un solo dato di fatto, finora. Il vero colpo di mercato, estate 2019, l’ha fatto l’Inter con Antonio Conte. Ieri il giorno della presentazione. Tanti buoni propositivi e voglia di avvicinarsi alla Juventus. Vedere Beppe Marotta e Conte, insieme, dietro alla scrivania nerazzurra e davanti agli sponsor dell’Inter, ha creato un secondo di stupore. Sembrava un errore di scenografia. La Juventus del riscatto, formata da Andrea Agnelli, in un solo colpo ha cambiato sponda. Nel calcio ci sta tutto ma, a Milano, hanno fatto due grandi colpi. Marotta è bravo ed è una vecchia volpe del calcio italiano. L’unico che può contrastare il dominio Juventus, innanzitutto perché ne conosce misteri e segreti. E si fa affiancare da Conte, che è il braccio perfetto di una mente finissima. A Torino, però, non sono sprovveduti e il trio Agnelli-Fabio ParaticiPavel Nedved sa come difendersi anche se per gli amanti delle statistiche, prima o poi, dovrà arrivare l’anno in cui qualcuno tolga lo scettro ai bianconeri”.

AUSILIO ETERNO SECONDO – Criscitiello sottolinea il ruolo da sottoposto dell’attuale direttore sportivo interista: “Conte è il miglior allenatore per un impatto immediato. Gli interisti, giustamente, non possono amare in un colpo solo il ‘nemico’ di una vita, ma tutti riconoscono che è l’uomo giusto per questa Inter. I dati di fatto dicono che in Cina hanno capito, finalmente, a chi affidarsi e dispiace che Piero Ausilio venga considerato il perfetto ma eterno numero 2. Le proprietà che si sono susseguite all’Inter hanno sempre creduto in Ausilio, persona perbene e ottimo collaboratore, ma nessuna di queste ha creduto fermamente in lui da affidargli anche le chiavi dello sgabuzzino di Appiano Gentile. Forse, ad Ausilio, è sempre mancata qualcosa in leadership gestionale durante l’anno. Perché, nelle trattative e come competenza calcistica, nessuno gli potrebbe rimproverare nulla. Nell’estate di Gabriel “Gabigol” Barbosa e Joao Mario si notò questa sua debolezza caratteriale con l’imperatore Kia Joorabchian, e non è un’automobile, che comandava a Milano”.

MERCATO INTER – Per completare la rivoluzione, Criscitiello invita l’Inter a completare il mercato con nomi importanti tanto in entrata quanto in uscita: “Marotta ha calato il jolly (Conte), ora servono gli assi. Stefano Sensi e Nicolò Barella non bastano. Bisogna vendere, bene, Mauro Icardi, Radja Nainggolan e anche Ivan Perisic. Il nome del croato non è stato fatto, ma anche lui non rientra nella lista di Conte. Si deve chiudere Romelu Lukaku, ma anche Edin Dzeko, prima della partenza per la International Champions Cup, dove i nerazzurri affronteranno Manchester United, Juventus e Tottenham e inizieremo a vedere come cresce la creatura di Conte”.

Fonte: Tutto Mercato Web – Michele Criscitiello

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