Criscitiello: “Conte, fai nomi e cognomi! Parla di calcio e non di famiglia”

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24 Agosto 2020, 09:32
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Michele Criscitiello, Direttore di “Sportitalia” e “Tuttomercatoweb.com”, in un suo editoriale pubblicato oggi ha commentato le parole di Antonio Conte dopo la sconfitta maturata in Europa League.

SU CONTEMichele Criscitiello non fa sconti ad Antonio Conte nel suo editoriale pubblicato su “TMW”: “L’unica società con prospettiva futura e proprietà forte. Forse facciamo prima a dire che Conte non ha più voglia di allenare e cerca solo un contratto pesante, di più anni, per poi mollare al primo anno. Meglio se da vincente. Se avesse portato a casa l’Europa League, non ci saremmo ricordati del campionato finito a dicembre (nonostante la classifica dica -1 dalla testa), una Champions pessima e una Coppa Italia persa in semifinale a Napoli. Ha messo in mezzo anche la famiglia. Non entriamo nei dettagli ma tutti gli allenatori lavorano e stanno lontani dalla famiglia, anche 1.000 chilometri da casa, a 2.000 euro al mese, e vedono moglie e figli due volte al mese se non ci sono infrasettimanali. Le parole di Conte non stanno né in cielo né in terra. Non firmi tre anni di contratto se parli di famiglia. Se, invece, ti riferivi ad altro o a fughe di notizie facevi nomi e cognomi. Primo: dovresti dire grazie a Marotta per il triennale e per la fiducia. Secondo: se vuoi attaccare Piero Ausilio (e faresti bene) dovresti fare nomi e cognomi. Conte è rimasto con il cerino in mano, ingabbiato dal suo 3-5-2 che non cambia neanche sotto tortura. Un limite per un Mister che guadagna un milione di euro al mese. I tre centrocampisti sono tutti di quantità, addirittura da preferire Gagliardini alla qualità di Eriksen. Avanti contropiede o individualità dei due pezzi forti della squadra. Conte di questo dovrebbe parlare. Non di dirigenti, contratti e famiglia. Deve spiegare il suo non calcio”.

SU ALLEGRI – Criscitiello parla anche di Massimiliano Allegri, suo possibile sostituto: “Allegri, alla Juventus, avrà cambiato 5-6 moduli nel corso della sua esperienza a Torino. Oggi sarà il giorno della verità. Allegri è pronto. Poche richieste, meno esoso e soprattutto farà il massimo con quello che troverà; e non è poco. Conte spera di essere mandato via ma non molla i soldi. Se l’Inter cadrà nel tranello non meriterà elogi”.




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