Cordoba: “Milito micidiale! Ibrahimovic uomo assist. Inter, ricordo 3 gol”

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27 Maggio 2020, 22:39
Cordoba
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Cordoba ha presentato Inter-Milan della stagione 2011/12 per “Inter Classics”, trasmesso dal profilo YouTube del club nerazzurro. Dopo essersi concentrato sul suo ritiro, avvenuto proprio in quella partita, l’ex difensore parla della sua carriera e dei gol realizzati. Chi era più difficile da marcare tra Diego Milito e Zlatan Ibrahimovic?

GOL PESANTI PER L’INTER

Ivan Cordoba ripercorre le sue reti in nerazzurro: «Gol a Reggio Calabria il più bello? Quello è stato molto sentito. Ci siamo tolti un peso, perché in quel momento venivamo criticati noi, il mister… Venivamo da tanti risultati non buoni e sembrava la conferma di una squadra che non riusciva a fare il salto di qualità. Poi arrivo io su quel calcio d’angolo: di solito attacco il primo palo, ma lì sono indietreggiato, ho stoppato e calciato. Ho segnato e non ci credevo: poi è stato difficile contenere l’emozione – dice Cordoba -. Gol preferito? Mi piacciono tanto i gol di testa che ho fatto. Andavo a competere con difensori molto alti e quando riuscivo a vincere i duelli aerei era una soddisfazione. Mi piace tanto il gol contro il Newcastle, il mio unico in Champions League. Lì ho dimostrato le mie qualità nell’elevazione: è stato un bel gol. Poi anche uno fatto con il piede sinistro contro il Napoli su un cross dal limite dell’area. Ho esultato con una sorta di capriola. E’ stato particolare perché avevo recuperato da poco da un infortunio al ginocchio».

SFIDA TRA BOMBER

Ivan Cordoba si espone sulla sfida nella sfida tra Milito e Ibrahimovic: «Inter-Milan 2011/12, Milito contro Ibrahimovic? Sono due giocatori tanto diversi, ma entrambi sono fantastici come attaccanti. Milito penso sia il giocatore più insidioso, che ti poteva far male in qualsiasi momento. Ibra ti dà qualche punto di riferimento, è alto, ma non lento. E’ una figura importante, forse riesci a controllarlo un po’ di più. Diego era molto furbo nel giocare con la debolezza del difensore e lì ti becca. Trovava quei minimi centimetri per trovare il passaggio o la posizione giusta per fare gol. Ibrahimovic cerca di fare gioco, a volte diventa un uomo-assist incredibile, esce un po’ più dall’area, gli piace giocare. Milito era micidiale, non ti lasciava riposare un attimo in tutte le partitine che facevamo. Se lo perdevi un attimo di vista, al 99% era gol».


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