Cordoba: “Inter, stagione positiva. Conte? Avevo dei dubbi, poi…”

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25 Marzo 2020, 20:00
Cordoba
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Intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”, Ivan Ramiro Cordoba – ex difensore dell’Inter e della nazionale colombiana con cui vinse anche una Copa America – ha parlato della sua carriera in nerazzurro e dei momenti più indimenticabili, ma anche della stagione attuale sotto la guida di Antonio Conte.

STAGIONE POSITIVA – Per Ivan Ramiro Cordoba, la stagione della squadra nerazzurra fin qui è molto positiva, grazie anche alla carica e ai miglioramenti portati da Antonio Conte: «La stagione dell’Inter è fin qui molto positiva, stanno lavorando con determinazione. Avvicinare la vetta non era facile, ma ci stanno riuscendo e sono tutti convinti degli obiettivi da raggiungere. La mentalità è quella, anche se ci vorrà del tempo. Chi arriva in nerazzurro deve sapere che bisogna vincere. Questo lo hanno dimostrato prima della sospensione, al di là delle ultime partite. Prima che arrivasse Conte la pensavo come tutti i tifosi nerazzurri, qualcosa di difficile da accettare perché è come parlare di una nostra bandiera che va alla Juventus. Però come allenatore è molto forte, noi volevamo uno come lui con una mentalità vincente e in grado di difendere questi colori».

ANNO MAGICO – Nel 2010 Cordoba faceva parte della rosa in grado di vincere tutto sotto la guida di José Mourinho. Proprio di questo ha parlato il difensore colombiano, citando anche uno dei più grandi protagonisti di quell’annata, ovvero Samuel Eto’o: «Eto’o lo avete visto tutti, quello che posso aggiungere è solo a livello umano. Lui è uno che cerca sempre di dare consigli ai giovani, era una specie di allenatore. In campo sapeva trasmetterti la fiducia di partire in vantaggio. La svolta nella Champions League? Con la Dinamo Kiev è stata una sofferenza fino al gol della vittoria che ci ha dato una carica enorme e la consapevolezza di giocarcela. Il Chelsea invece è stata la conferma che tatticamente potevamo essere devastanti, è lì che abbiamo trovato la quadra».

MAGLIE – Infine spazio per i ricordi e per la risposta alla domanda sulle maglie alle quali lo stesso Cordoba è più legato: «La maglia a cui sono legato di più è la numero 2 della Colombia dopo la morte di Escobar. Anche la 2 dell’Inter, perché quando arrivai avevo la 21, ma poi Panucci mi disse, prima di andarsene, di dire che dalla stagione successiva avrei voluto indossarla io. Quando alzammo la Coppa Italia nel 2005 ci togliemmo un grande peso dalle spalle, diventammo consapevoli della nostra forza ed esultammo come se avessimo vinto una Champions».


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