Coppa Italia: il trionfo paga bene. In ballo Europa e Supercoppa – GdS

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3 Giugno 2020, 09:15
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“La Gazzetta dello Sport” fa le pulci ai ricavi potenziali generati dal trionfo (e dall’accesso in finale) in Coppa Italia. In ballo c’è anche l’accesso diretto all’Europa League, oltre alla Supercoppa italiana

RICAVI IN SERIE – È un effetto domino. Vincere la Coppa Italia apre le porte alla Supercoppa italiana e ai gironi di Europa League (senza passare dai turni preliminari, che non è poco). Quindi, in linea teorica, in palio ci sono una ventina di milioni potenziali. Ragionando sulle semifinaliste di questa edizione, il jackpot completo varrebbe solo per Napoli e Milan, la cui partecipazione alle prossime coppe europee è verosimilmente in bilico. Per Juventus o Inter, invece, alzare il trofeo implicherebbe, dal punto di vista economico, un beneficio tra i 7 e i 9 milioni.

ASTA – C’è però un’ulteriore certezza. Grazie alla fine del lockdown calcistico, il completamento della Coppa Italia 2019-20 mette in sicurezza la parte più cospicua del montepremi. Quella relativa ai diritti televisivi. Negli ultimi anni l’interesse per la manifestazione è cresciuto di pari passo con il relativo valore economico. La blindatura delle big (lontane dai primissimi turni), da un lato ha ridotto l’effetto-sorpresa, dall’altro ha garantito prime serate di super ascolti spingendo i broadcaster nazionali ad alzare il corrispettivo dei diritti tv. Nell’ultima asta  la Rai ha alzato l’asticella per respingere la concorrenza di Mediaset, offrendo alla Lega 35,5 milioni a stagione (erano 22 nel 2015-18).

CERTEZZE – La Lega Serie A ha così potuto aumentare il montepremi destinato alle partecipanti, assegnato a partire dagli ottavi. La squadra vincitrice, tenendo conto degli incassi precedenti alla finale, arriverà a percepire dai diritti tv 5,3 milioni, mentre 3,4 andranno alla finalista. Proventi, beninteso, confermati. Causa coronavirus, la Rai aveva sospeso il pagamento della sesta rata ma non ha mai chiesto sconti e provvederà al saldo una volta che saranno ufficializzati gli orari delle ultime sfide. Le due semifinali di ritorno di Coppa Italia (e finale compresa) si giocheranno a porte chiuse. Non ci sarà il botteghino ad incrementare gli inassi. Una perdita che si farà sentire soprattutto per la finale: gestita dalla Lega, con lo stadio Olimpico a fare da teatro, di solito assicura alle due finaliste, che si dividono il 90% del botteghino (il restante 10% è per la Lega), circa 1,5-2 milioni a testa.

TESORI D’ORIENTE – Come si sa, la vincente della Coppa Italia si assicura la partecipazione alla Supercoppa italiana assieme ai campioni d’Italia. Qui le cifre ballano perché dipende da dove si gioca. E, al tempo della pandemia, dipenderà pure se si giocherà con il pubblico oppure no. Nel 2018 la Lega ha sottoscritto un contratto, con gli organizzatori arabi della Gsa, per la disputa in Arabia Saudita di 3 edizioni in 5 anni della Supercoppa, con un gettone di 7,5 milioni a partita. Due edizioni sono già in archivio, ne resta un’altra. Se si giocasse ancora lì, le finaliste incasserebbero 3,3 milioni a testa. In un’altra location il gettone scenderebbe a 2 milioni. Quindi, tra Coppa Italia e Supercoppa i premi-vittoria ammontano a 7-9 milioni.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


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