Conte stima Lukaku da tempo, storia di un lungo inseguimento – GdS

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16 giugno 2019, 10:27
Antonio Conte

La “Gazzetta dello Sport” spiega da dove nasce la stima di Antonio Conte per Romelu Lukaku. Il tecnico ha già provato a prenderlo al Chelsea, senza successo.

TENTATIVO – Troppo facile innamorarsi del centravanti che ti ha segnato contro, indicarlo al direttore sportivo e fartelo comprare per l’anno dopo. Antonio Conte non è così banale e la sua storia d’amore (calcistico) con Lukaku non è mai stata lineare. La passione del neo-tecnico dell’Inter per il belga viene allo scoperto nell’estate del 2017, la sua seconda come tecnico del Chelsea, la prima e unica da campione in carica. Conte ha appena rotto con Diego Costa e indica Romelu ad Abramovich come rinforzo necessario per guidare l’attacco alla difesa del titolo e in Champions. Come se ne era innamorato? Non esattamente negli incroci fra le sue squadre e quelle del colosso di origini congolesi.

10-0 – Dal giugno 2016 all’estate successiva furono tre e cominciarono all’Europeo 2016, quando l’Italia di Antonio debuttò proprio contro il Belgio: 2-0 per noi, Romelu a secco. Poi si passa alla Premier, a novembre l’Everton va a Stamford Bridge e ne prende cinque: 5-0, Lukaku non segna. Si rifarà al ritorno, in casa? Macché, 3-0 per i Blues ormai sulla strada verso il trionfo e altri 90’ senza gioie per il faro dell’Everton. Il bilancio del trittico è un 10-0 clamoroso, che però non intacca la fiducia dell’ex c.t. nelle possibilità del centravanti. Del resto, quella è una stagione clamorosa per il ragazzo cresciuto con Didier Drogba come modello: i gol in Premier sono 25 in 37 partite, suo massimo in carriera. Dà spesso l’impressione di poter tenere impegnata da solo una difesa, trascinandosi dietro una squadra. Proprio quello che Conte cerca in una punta. Quello che aveva avuto in Diego Co- sta l’anno prima. E in precedenza, con altre caratteristiche, da Carlos Tevez alla Juventus.

CENTRAVANTI IDEALE – Ad Antonio piace la sua forza fisica corredata dai movimenti giusti, la disciplina tattica e la voglia di giocare con la squadra che prevale sempre sulla ricerca del gol personale. Gol che non mancano, peraltro. L’amore sembra pronto a sbocciare, invece le cose vanno diversamente. Il Manchester United di Mourinho, che pareva vicino a Morata, molla lo spagnolo e con un blitz porta Lukaku a casa. Conte si prenderà Morata, ma lì iniziano a incrinarsi definitivamente i rapporti con la dirigenza Blue. Questo matrimonio s’ha da fare, meglio tardi che mai.

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