Conte punta forte sulla Coppa Italia, ecco i suoi tre motivi – CdS

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12 Febbraio 2020, 10:31
Antonio Conte Brescia-Inter
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Il “Corriere dello Sport” sottolinea come per Conte la Coppa Italia sia un trofeo di grande rilevanza nella sua prima stagione all’Inter.

OCCASIONE – Antonio Conte vuole tutto. Domenica sera ha vinto un derby grazie a una rimonta che resterà nella storia e tra quattro giorni avrà il primo “spareggio” scudetto con una Lazio che in classifica segue i nerazzurri e la Juventus a uno solo punto di distanza, ma il tecnico di Lecce non farà sconti al Napoli. La possibilità di giocarsi il primo trofeo dell’era Suning è a due sole partite di distanza; in più la finale del 13 maggio potrebbe permettere all’ex ct di andare alla caccia della rivincita nei confronti della Juventus, impegnata domani sera nella prima sfida contro il Milan. Ecco perché stasera, nella semifinale d’andata di Coppa Italia, non andrà in campo l’Inter B, ma una squadra che si avvicinerà molto a quella tipo.

TROFEO DA VINCERE – La rotazione di alcuni degli elementi chiave è stata programmata la prossima settimana in Europa League e in occasione dell’andata dei sedicesimi diversi dei titolari non parteciperanno alla trasferta in Bulgaria contro il Ludogorets, mentre la Coppa Italia non sarà assolutamente snobbata. Conte sente il profumo di un trofeo che non ha mai alzato nella sua carriera da allenatore e, siccome la nuova proprietà cinese non ha ancora vinto niente da quando ha acquisito il pacchetto di maggioranza nerazzurro, in attesa di capire se centrerà il bersaglio grosso (lo scudetto), vuole portarsi avanti con il lavoro e spolverare la bacheca di viale della Liberazione che dal maggio 2011 non vede nuovi “arrivi”.

TRE MOTIVI – La vittoria della Coppa Italia, inoltre, avrebbe altri tre vantaggi importanti. Il primo: consentirebbe all’Inter di andare a giocarsi la prossima stagione un altro trofeo, la Supercoppa Italiana, con tanto di ricco cachet (almeno 3,5 milioni) se si disputerà di nuovo in Arabia Saudita. Il secondo: Conte potrebbe confermarsi un vincente seriale visto che durante la sua carriera da allenatore ha vinto ovunque è andato almeno un trofeo a stagione. Alla Juventus dal 2011 al 2014, non ha sbagliato un colpo e, dopo la parentesi con l’Italia, al Chelsea ha conquistato nel 2016-17 la Premier e nel 2017-18 l’FA Cup. Il terzo: aumenterebbe il feeling con la vittoria di una rosa nella quale, prima dell’arrivo di Moses, Young ed Eriksen, c’erano solo Godin e Sanchez che avevano una certa abitudine a lottare per grandi obiettivi. Conte crede fermamente che «vincere aiuti a vincere» e per lui quella contro il Napoli non sarà una semplice semifinale.


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