Conte il potenziatore, ecco i giocatori che ha trasformato all’Inter – TS

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4 Aprile 2020, 10:21
Antonio Conte Brescia-Inter
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“Tuttosport” sottolinea la capacità di Conte di alzare il rendimento dei suoi giocatori. Ecco gli esempi in nerazzurro.

LAVORO SUI GIOCATORI – Chiamatelo il “Potenziatore”. Si è sempre detto: Antonio Conte è un allenatore bravissimo a far rendere al massimo i suoi giocatori. Missione compiuta anche all’Inter. Lo spiega bene il rendimento di alcuni giocatori che nelle stagioni precedenti si erano persi, non avevano reso come nelle aspettative oppure non ci si aspettava potessero dare quello che poi, fino all’8 marzo, hanno effettivamente dato sul campo. Sono diversi i giocatori che grazie al lavoro di Conte hanno effettuato un per- sonale “upgrade”, uno scalino verso l’alto.

RITORNO AL TOP – Eloquenti, in questo senso, le prestazioni di Stefan de Vrij. L’olandese, arrivato a parametro zero nell’estate 2018, alla prima annata con Spalletti, complice la linea a quattro in difesa, ha avuto un rendimento discreto, sopra la sufficienza. Con Conte, invece, grazie anche all’amato ruolo di centrale nella retroguardia a tre, il giocatore è tornato ai livelli della Lazio, se non meglio. In stagione, tolti probabilmente Lukaku e Martinez, comunque alle prese con dei momenti di flessione, de Vrij è stato senza dubbio il miglior giocatore della rosa nerazzurra, tant’è che ora il suo valore di mercato è di almeno 50 milioni.

IL FEDELISSIMO – Chi ha giovato tremendamente dell’arrivo di Conte è stato Antonio Candreva. L’esterno romano con il tecnico aveva vissuto un ottimo biennio in azzurro fra il 2014 e il 2016, tant’è che Conte lo avrebbe voluto anche al Chelsea. Arrivato all’Inter, Candreva si è trasformato. Dopo un anno da comprimario con Spalletti a fare la riserva di Politano, ecco il rilancio da esterno tutta fascia con 4 gol e 6 assist in 26 partite.

GIOVANE IN CRESCITA – Fra i giocatori che devono dire grazie a Conte, sicuramente Alessandro Bastoni: il giovane, rientrato dal prestito al Parma, era pronto a vivere un’altra stagione lontano da Milano, invece il tecnico salentino lo ha voluto con sé e lo ha gradualmente inserito fino a farlo diventare titolare al posto di Godin.

COPPIA GOL – Si è esaltato Lautaro Martinez. Il “Toro” fino al giugno scorso era un attaccante promettente, ma ancora acerbo, reduce da un’annata da vice Icardi. Con Conte, l’esplosione, 16 gol e l’assalto dei top club europei disposti a ricoprire d’oro il giocatore e la stessa Inter. Volendo, il tecnico ha saputo anche rilanciare alla grande la carriera di Romelu Lukaku, intristito nell’ultima versione al Manchester United. E’ vero, il belga è stato pagato ben 65 milioni più 13 di bonus, dunque le aspettative su di lui erano alte, ma dalle parole ai fatti ci passa sempre un fiume di episodi e Lukaku, al di là di alcuni passaggi a vuoti in particolare con le big, ha trascinato l’Inter in Serie A con 17 reti in 25 gare. Lukaku non segnava tanto in un campionato dalla stagione ’16-17 con l’Everton (25 in 37 partite).


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