Conte ha una sfida: inserire Eriksen nel suo modulo – TS

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12 Marzo 2020, 09:44
Christian Eriksen Ludogorets-Inter
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“Tuttosport” sottolinea la necessità di Conte di inserire Eriksen nella sua idea di calcio. Il danese è un giocatore di alto livello e non può essere un peso.

SFIDA FUTURA – Da impiccio a risorsa. Da panchinaro extralusso a pilastro dell’Inter. Da sopportato a supportato. La sfida più importante che Antonio Conte dovrà affrontare nell’ultima parte di stagione ma, soprattutto, nell’estate che servirà per costruire una squadra da scudetto, riguarda Christian Eriksen. «Adesso non è il tipo di giocatore che va bene a Conte», ha sentenziato con la consueta franchezza e lucidità Fabio Capello.

PROFILO DIVERSO – Anche i sassi sanno che l’allenatore avrebbe voluto Arturo Vidal, tassello facile da inserire nel 3-5-2, ma il mercato ha costretto l’Inter a battere altre strade. È comunque arrivato un centrocampista che mezza Europa avrebbe voluto ma lo ha fatto nel momento peggiore, ovvero nel bel mezzo della stagione quando, un allenatore metodico come Conte, non ha avuto tempo (e forse il coraggio) per toccare ingranaggi che comunque avevano fin lì dato buoni risultati.

CAMBI TATTICI – Le prossime settimane, ma soprattutto l’estate, aiuteranno Conte a mettere a fuoco il problema e a cercare le soluzioni più adatte per fare del danese una risorsa in più. A Razgrad negli ultimi venti minuti l’Inter aveva giocato con il 4-3-1-2, soluzione più semplice nell’immediato. Difficile che diventi regola, vista la predilezione di Conte per la difesa a tre. Allo stesso modo, nonostante la suggestione sia forte, sembra un salto nel buio fare di Eriksen un nuovo Pirlo: in primis dovrebbe essere d’accordo il giocatore a cambiare il chip, poi in quella posizione l’Inter ha già Brozovic, diventato negli anni tra i migliori specialisti nel ruolo.

COME SENSI – La soluzione meno impattante, porta a un utilizzo del danese nella posizione di Sensi che, a inizio stagione – ovvero prima che uno stillicidio di infortuni lo facesse uscire dai radar – riusciva a sdoppiarsi nel ruolo di mezzala e trequartista in appoggio agli attaccanti. Molto, in tal senso, dipenderà anche da chi arriverà al posto di Lautaro Martinez se, come tutto fa pensare, l’argentino accetterà la corte del Barcellona: con l’Udinese a inizio torneo Conte giocò con Lukaku unica punta e mise alle sue spalle Sensi e Politano, ruolo in cui Eriksen potrebbe trovarsi a meraviglia. Valutazioni queste a cui va aggiunta un’altra riflessione legata alla condizione fisica con cui il danese si è presentato ad Appiano dopo le settimane passate in naftalina al Tottenham: un Eriksen tirato a lucido probabilmente riuscirà a fare quello che gli chiede Conte a livello di intensità e di fase difensiva. Poi penserà all’allenatore metterlo nelle condizioni migliori per liberare tutta la sua inventiva.


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