Conte ha cambiato l’Inter: tutte le differenze con Spalletti – GdS

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31 Dicembre 2019, 10:15
Antonio Conte
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Tra l’Inter di Conte e quella di Spalletti la differenza non sta solo nella classifica. “La Gazzetta dello Sport” ha riepilogato tutte le principali statistiche raccolte dai nerazzurri negli ultimi due anni, fino alla giornata 17 di campionato. Numeri che premiano nettamente il tecnico salentino.

MOLTEPLICI VETTE – L’Inter di Antonio Conte non è prima solo nella classifica di Serie A, a 42 punti, in condivisione con la Juventus. Al termine di questo 2019, i nerazzurri dominano tutte le graduatorie delle principali statistiche legate al calcio. merito, ovviamente, del nuovo tecnico. Che è già nella storia interista: solo due illustri predecessori erano riusciti a raccogliere 42 punti dopo 17 turni. Si tratta di Roberto Mancini (due volte, nel 2006/07 e 2007/08) e di José Mourinho (nel 2008/09): due paragoni pesantissimi per Conte.

DIFESA, DIFESA, DIFESA – Le principali statistiche in cui l’Inter di Conte domina sul calcio italiano riguardano la difesa. I nerazzurri hanno subito meno gol di tutti in Serie A (14) e, rispetto a dodici mesi fa, concedono meno tiri in porta. Se con Luciano Spalletti l’Inter aveva concesso 83 tiri agli avversari, con Conte il dato scende a 57 tiri subiti (il più basso in A). Molto merito va riconosciuto a Samir Handanovic: nominato miglior portiere dello scorso campionato, lo sloveno ha raggiunto 101 clean sheet in nerazzurro.

ATTACCO COLLETTIVO – In attacco l’Inter di Conte predilige il “noi prima dell’io”, storico mantra del tecnico. Finora sono 13 i giocatori nerazzurri ad aver trovato la rete: esattamente gli stessi di un anno fa, un collettivo del gol che supera tutti in Serie A. Inoltre, quest’anno l’Inter può definirsi anche più precisa: il 54% dei tiri di Romelu Lukaku e soci finisce in porta, è il dato migliore nella Serie A attuale.

GIOCO DIVERSO – Infine, con le statistiche si riescono a sottolineare anche le (già) evidenti differenze di gioco tra i due tecnici. Con Spalletti l’Inter teneva a lungo il pallone (59,2% di possesso palla, primi in A); con Conte il dato scende a 54,5%, sesto in campionato. Il gioco dell’Inter 2019/20 è più arioso, veloce e sviluppato in verticale: non a caso, i fuorigioco fischiati contro sono saliti da 23 a 51. Infine, i nerazzurri corrono di più: con Conte arrivano quasi a 112 km di media a partita.


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