Conte e il trofeo da salvare: Inter, tutto sull’Europa League? – GdS

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24 Marzo 2020, 09:08
Antonio Conte Brescia-Inter
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“La Gazzetta dello Sport” sottolinea che Conte sarà costretto a fare delle scelte sugli obiettivi da perseguire. Lo scudetto è traguardo complesso, l’Europa League potrebbe salvare il filotto di stagioni con un trofeo. L’Inter non può accontentarsi, ma il tecnico deve trovare nuove soluzioni per essere competivo

PRIORITÀ – La sconfitta contro la Juventus, in un clima allucinato, ha restituito all’Inter la consapevolezza di un gap ancora da limare. Per questo motivo, al netto dell’emergenza COVID-19, Antonio Conte avrebbe deciso di mettere un bel po’ di fiches sul tavolo dell’Europa League. Difficile ragionare su obiettivi e competizioni, nel contesto attuale. Per questo motivo, la puntata del tecnico pugliese sarebbe al buio. Ancor più rischiosa se calcoliamo la difficoltà nell’organizzare, impostare e programmare gli allenamenti, in funzione di quell’obiettivo. Ma almeno su questo aspetto, l’Inter può star tranquilla: il generale Conte e l’ammiraglio Pintus sanno come si guida una nave in porto, anche quando infuria la tempesta sanitaria.

NON MOLLARE MAI – Cyclette, pesi, elastici e chi più ne ha più ne metta. Conte non vuole abbassare la soglia d’intensità. Non molla neppure in quarantena, verrebbe da dire, col panico (e la desolazione) fuori dalla finestra. La sensazione è che l’Inter verrà fuori dall’emergenza con più freschezza mentale e fisica. I calciatori, a loro dire, stanno rispettando i programmi di lavoro. Conte, dal canto suo, ha un compito non facile: ipotizzare soluzioni tattiche, senza poterle applicare, dev’essere frustrante. Ma possiamo immaginare che i piani del tecnico seguano una direttrice già parzialmente svelata.

INTUIZIONI – La prossima adunata ad Appiano Gentile vedrà riaffacciarsi gli ex infortunati Victor Moses e Stefano Sensi. Il lato positivo della quarantena. Conte potrà lavorare con tutti gli effettivi a disposizione, cercando di restituire all’Inter un’iniezione di vitalità e imprevedibilità. Romelu Lukaku e Lautaro Martinez facevano fatica, nell’ultimo periodo, ad ingannare le difese avversarie col loro solito tango di coppia. Ecco perché il rientro di Sensi, unito ai nuovi compiti tattici cuciti per Christian Eriksen, indicheranno la via maestra. Quella che Conte si aspetta è una squadra affamata, cementata nel corpo e nell’animo, come gruppo e come singolo. Potere della quarantena, forse. Ma tra campionato, Europa League e Coppa Italia, potrebbe rendersi necessaria una scelta dolorosa.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Valerio Clari


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