Conte aveva chiesto la testa di Ausilio. Allegri-Inter? Un altro nome – Rai

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24 Agosto 2020, 00:48
Antonio Conte Antonio Conte
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Conte entro quarantotto ore incontrerà l’Inter e deciderà se andare avanti o lasciare dopo un anno. Ciro Venerato, in collegamento da Pescara per “La Domenica Sportiva Estate”, ha parlato della possibilità che arrivi Allegri, facendo un altro nome e segnalando problemi fra il tecnico, Marotta e Ausilio.

VA O RESTA?Ciro Venerato ha dubbi sulla permanenza: «Per quanto riguarda Antonio Conte c’è una frizione importante. Io credo che vada anche al di là dell’aspetto tecnico, credo che ci sia proprio una frattura anche umana fra Giuseppe Marotta, che si è speso molto per portare Conte all’Inter, e lo stesso tecnico salentino. È bene ricordare che quest’estae voleva la testa del direttore sportivo Piero Ausilio. Poi ci sono stati problemi di mercato: non voleva Christian Eriksen, Marotta non gli ha preso Arturo Vidal. C’era la questione Edin Dzeko, che voleva come alternativa ai due attaccanti e non si fidava di Alexis Sanchez. Poi il mercato che verrà: va bene Sandro Tonali, giovane investimento, va bene Nicolò Barella dall’anno scorso ma soprattutto giocatori importanti dalla Premier League».

ADDIO VICINO – Venerato vede un cambio: «Credo che martedì tutti i nodi dovranno necessariamente venire fuori, poi c’è un problema economico. Dubito che ci sarà un esonero, perché l’Inter non può permettersi quarantotto milioni di euro lordi. O si arriva alle dimissioni, quindi rinuncia a tutti i soldi ed è difficile, o si arriva una transazione. Subito dopo l’addio di Conte, a oggi probabile a meno di un’inversione a U del tecnico salentino che mi sento di escludere, si parlerà del futuro».

QUALE SOSTITUTO? – Venerato parla dei sostituti di Conte: «In questo momento il nome in pole resta Massimiliano Allegri. La posizione dei dirigenti dell’Inter è diplomatica: aspettano questo vertice, poi decideranno il da farsi. Allegri invece avrebbe confessato a qualche suo ex compagno di squadra che con l’Inter ci sarebbe più di una stretta di mano, per un triennale da sei milioni e mezzo netti. Però a Milano si è fatto anche un altro nome, quello di Mauricio Pochettino. È associato a Eriksen, è stato il grande mentore al Tottenham del danese e potrebbe magari riportarlo a nuova vita. Per quanto invece riguarda Roberto De Zerbi ho contattato pochi minuti fa l’AD del Sassuolo, Giovanni Carnevali, che mi ha detto che deve rispettare il contratto e non si muove. Credo che Allegri resti saldamente in pole, le voci sul PSG molto forti un mese fa negli ultimi tempi si sono diradate».


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