Compagnoni: “Il Barcellona era forte, Conte ha rimpianti e giustificazioni”

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11 Dicembre 2019, 14:09
Conte Inter Conte Inter
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Antonio Conte non è riuscito a portare l’Inter agli ottavi di finale della Champions League. I nerazzurri hanno perso ieri contro il Barcellona retrocedendo in Europa League. Un’eliminazione dalla Champions League con tanti rimpianti ma anche con tante giustificazioni, secondo l’analisi di Maurizio Compagnoni dagli studi di Sky Sport

TANTI RIMPIANTI – L’Inter e Antonio Conte hanno dei rimpianti, ma anche delle giustificazioni per l’eliminazione in un girone duro dove tanti episodi sono stati sfortunati: «A San Siro ci sono stati applausi meritati, l’Inter ha dato tutto, sul piano dell’impegno non può dare di più. E’ una squadra in difficoltà, ci sono giocatori infortunati, altri che giocano sempre. A me faceva sorridere chi parlava di Barcellona ridicolo, poi ho visto la formazione, perché il Barcellona di ieri era forte. Chiaro, se le occasioni di Lukaku fossero state buttate dentro avremmo parlato di un’altra storia. Io credo che il girone dell’Inter sia quello dei grandi rimpianti che iniziano alla prima giornata col pareggio contro lo Slavia, poi la clamorosa rimonta subita a Dortmund, stava vincendo 2-0 e sarebbe bastato il pari. Poi ieri, il Barcellona ha sicuramente giocato meglio, ma l’Inter ha avuto più palle gol clamorose. Fosse entrata almeno una palla, con l’Inter in vantaggio contro un Barcellona non feroce l’Inter la poteva vincere, come poteva vincere contro lo Slavia o non perdere contro il Dortmund. E’ stato un girone dove all’Inter è girato tutto o quasi male».

CARENZE DI QUALITA’ – L’Inter ha pagato alcune assenze che hanno abbassato il suo tasso qualitativo: «Quando sale il livello delle avversarie va in difficoltà, ma l’Inter non ha grande qualità a centrocampo senza Sensi, non può sopperire con l’aggressività perché i giocatori sono in riserva. L’Inter ha carenze a livello tecnico e può essere facilmente migliorata, già migliorerebbe con i recuperi di Sensi e Barella. Dovessero arrivare De Paul e Alonso, non due fuoriclasse ma giocatori molto bravi e recuperando gli infortunati lo scenario cambia radicalmente».

CONTE E LA CHAMPIONS – Antonio Conte sembra avere ancora un rapporto complicato con la massima competizione europea: «Conte non ha mai avuto la squadra per vincere la Champions anche con la Juventus dei 102 punti. Il primo anno fece bene con la Juventus, arrivò ai quarti di finale, il secondo anno non andrò bene pagando il pari interno col Galatasaray e la partita assurda di Istambul con il campo disastrato con il gol di Sneijder a 4 minuti dalla fine. C’è un discorso che fa arrabbiare Conte, quello del sistema di gioco e dell’interpretazione. La difesa a 3 contro avversari di qualità non è il massimo, ma sono discorsi che lasciano il tempo che trovano, con un pizzico di fortuna in più adesso staremmo a fare altri discorsi».


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