Compagnoni: “Analogia Juventus di Conte e Inter attuale, ma un problema”

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12 novembre 2019, 23:26
Maurizio Compagnoni
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Juventus e Inter sono distanziate di un punto, con Conte che prova a superare il suo passato. Il giornalista Maurizio Compagnoni, in un lungo intervento nell’ultima edizione di Sky Sport 24, ha paragonato la squadra con cui il tecnico nerazzurro vinse il titolo con i bianconeri nel 2011-2012.

MENTALITÀ DA GRANDEMaurizio Compagnoni vede buone reazioni dall’Inter di Antonio Conte: «La pressione credo che i suoi giocatori la stiano sopportando bene, visti i risultati. Per esempio il vantaggio del Verona a San Siro, e anche le tante occasioni sciupate dall’Inter, potevano portare a una pressione clamorosa nei confronti dei giocatori di Conte, che invece non si sono disuniti, hanno mantenuto la calma e nel secondo tempo l’hanno ribaltata. Perciò mi sembra una squadra mentalmente forte, poi certo possiamo tornare magari alla partita di Dortmund dove Conte si è lamentato. Ha detto che mancano i giocatori vincenti e che mancano i giocatori di personalità in certi frangenti: è possibile, però credo che gente come Nicolò Barella e Stefano Sensi abbia fatto passi da gigante nel calarsi in una nuova realtà rispetto a quella a cui erano abituati. È un’Inter in grande crescita, è chiaro che i nervi sono fondamentali: c’è il rischio che se vai a -3 dalla Juventus sembra sia successo chissà che».

IL COMMENTO – Compagnoni analizza le parole di Conte in Arabia Saudita (vedi articolo): «Potrebbe essere stampato sulla porta di qualsiasi spogliatoio. L’Inter e Conte non hanno certo l’obbligo di vincere il campionato in questa stagione. Hanno l’obbligo, come del resto hanno tutte le squadre, di dare il massimo, di crescere il più possibile e di fare il massimo dei punti. L’Inter sta viaggiando su medie elevatissime, con proiezioni che la avvicinano ai novanta punti a fine stagione. Andiamo a vedere quanti punti ha fatto l’Inter nelle ultime stagioni e il miglioramento è sensibile. Dovuto in parte anche al mercato, tanto criticato ma che ha portato grandi giocatori. Credo che Conte ci stia mettendo tatno del suo, poi dipenderà pure dal competitor che ha. Se la Juventus si avvicina ai cento punti diventa impossibile per l’Inter, se si attesta su medie più umane Conte e l’Inter possono sperare».

IL PARAGONE – Compagnoni confronta le due squadre di Conte: «L’analogia fra quella Juventus e l’attuale Inter è forte, ci sta alla grande. Qual è il problema? Che quella Juventus vinse lo scudetto con ottantacinque punti, punto più e punto meno. Quest’anno ce ne vogliono almeno novantacinque, questa Juventus è molto più forte di quel Milan e novanta punti li fa bendata. Bisogna vedere a quanti punti arriva, quest’anno con ottantaquattro punti (quelli del Milan 2011-2012, ndr) lo scudetto lo vedi col binocolo. Io credo che l’Inter andrà oltre ma il problema è a che quota si fermerà la Juventus».

CENTROCAMPO – Compagnoni chiude elogiando i due interni dell’Inter: «Barella e Sensi sapevamo che erano forti, peraltro erano già nel giro della Nazionale. Che potessero calarsi in una dimensione completamente diversa rispetto al passato è stata una piacevole sorpresa. Se vogliamo fare un paragone fra il primo centrocampo della Juventus di Conte e questo la differenza sostanziale non è tanto negli interni, perché Barella può ricordare Arturo Vidal e Sensi Claudio Marchisio. Ma al posto di Marcelo Brozovic c’era Andrea Pirlo…»


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