Colonnese: “Inter ’98, vergogna Ceccarini! Lippi legato alla Juventus, Conte…”

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13 Maggio 2020, 22:22
Francesco Colonnese Inter
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Francesco Colonnese, ex giocatore dell’Inter dal 1997 al 2000 con il quale ha conquistato una Coppa UEFA nel 1998 e sfiorato lo scudetto (complice il discusso match con la Juventus arbitrato da Ceccarini, dove Conte era avversario), nel corso della diretta Instagram in collegamento con l’Inter Club Sangueneroazzurro DAN, ha risposto ad alcune domande dei tifosi e della testata giornalistica di Inter-News.it.

INTER 1998Francesco Colonnese, ex giocatore dell’Inter, inizia la diretta Instagram parlando subito della “sua” Inter: «L’Inter del 1998 la più forte? Secondo me sì. L’Inter di José Mourinho era stellare come quella di Giovanni Trapattoni, ma la squadra del ’98 era fortissima e secondo me ha vinto pochissimo rispetto al valore reale della squadra. Un vero peccato perché tutto parte dalla non-vittoria dello scudetto: se avessimo vinto lo scudetto quella squadra avrebbe aperto un ciclo importante, sarebbe stata ogni anno sempre più solida e acquistato giocatori di valore».

RONALDO – Francesco Colonnese parla del suo ex compagno Ronaldo il Fenomeno: «Era poesia, un mito assoluto. Era l’immagine di tutto: della Pirelli, della Nike. I bambini si facevano i capelli alla Ronaldo, emblema assoluto del calcio perché quello che faceva dava gioia. Rispetto i campioni immensi come Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, il “mio” Ronaldo era diverso perché ha giocato in un calcio di assoluti campioni e più forti degli ultimi vent’anni e nonostante ciò decideva le partite».

SIMONI – Colonnese parla del suo ex allenatore Gigi Simoni, che lo ha voluto fortemente nelle sue esperienze al Napoli, Siena e nella stessa Inter, con cui ha alzato la Coppa UEFA nel 1998: «Gigi era il mio mito, un amore folle: come un padre, lo adoro in tutto. Mi emoziono quando penso a lui. Spesso sento la moglie, e con lei abbiamo commentato anche le ultime dichiarazioni dell’arbitro del famoso Juventus-Inter di Piero Ceccarini: siamo rimasti allibiti, non solo ha continuato ma ha anche messo un carico da novanta! Poi ci siamo sentiti tra compagni e ci siamo detti “alla vergogna non c’è mai limite”. È stato bruttissimo sentire quelle parole, meglio stare zitti ma non addirittura continuare».

LO SCIPPO – Colonnese si sofferma su quel Juventus-Inter di ventidue anni fa: «L’epilogo di tantissime giornate che non andavano nella maniera giusta, perché quello che è venuto fuori dopo era la sensazione che noi tutti avevamo. Non era possibile che ci fossero tutti questi errori, gli arbitri possono sbagliare però ogni domenica c’era un ripetersi di errori che non ci permetteva mai di essere avanti. È stata una stagione sbagliata per il mondo del calcio. Oltre i tifosi anche noi avevamo il sogno di vincere lo scudetto e questo sogno è stato strappato. Se parli con uno degli ex giocatori di quell’Inter non simpatizza Juventus e i figli sono tutti interisti!»

PASSATO E PRESENTE – Colonnese parla dell’Inter allenata da Marcello Lippi e quella attuale allenata da Antonio Conte, entrambi ex Juventus: «Lippi? Non ne parliamo (ride, ndr). Ho resistito un anno, poi ha detto chiaramente di non volermi: aveva le sue idee. È arrivato nel momento sbagliato, era troppo legato alla Juventus. Non ha trovato la sua dimensione, poi si fece male Ronaldo a campionato in corso. Conte è diverso, viene da un’escalation importante. È venuto per dimostrare di voler togliere qualcosa alla Juventus. Vuole dimostrare di essere un gran professionista e non uno juventino come tutti pensavamo: lo sta dimostrando. I primi sei mesi dell’Inter sono stati spettacolari. Christian Eriksen non ha portato quel valore aggiunto che aveva bisogno l’Inter per il salto di qualità maggiore, speriamo che quando si riprenderà a giocare possa aumentare ancora il livello».

MERCATO – Colonnese dice la sua riguardo la possibile cessione di Lautaro Martinez e sui rinforzi in difesa per l’Inter: «Lautaro Martinez? Grossa perdita nel caso dovesse partire. Timo Werner è una prima punta come Romelu Lukaku, però secondo me Lautaro Martinez è il “fratello” ideale per Lukaku, insieme si completano. Chi acquisterei in difesa? Nel 3-5-2 di Conte sinceramente io vedo una squadra già forte. Stefan de Vrij è fortissimo, anche la sua alternativa, Andrea Ranocchia, è un buon giocatore e a sinistra c’è Alessandro Bastoni che sta facendo benissimo. A destra invece mi piacerebbe vedere più Danilo D’Ambrosio, anche se ultimamente ha trovato poco spazio ed è sottovalutato. Forse servirebbe un altro giocatore mancino e di esperienza: penso possa servire qualcuno come Jan Vertonghen».

Si ringraziano Francesco Colonnese e l’Inter Club Sanguenerazzurro DAN per la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte (Inter-News.it) e inserendo il link al contenuto originale.


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