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Ciarravano: “Lukaku giocatore prototipo di Conte. Ruolo Eriksen-Inter…”

Lukaku è stato uno degli acquisti maggiormente voluti da Conte per l’Inter di questa stagione. Il giornalista Paolo Ciarravano, ospite di Sky Sport 24, ha parlato del valore del belga e del ruolo dell’ultimo arrivato, Eriksen. Ecco la sua analisi.

L’IDEALEPaolo Ciarravano parla della “coppia”: «Romelu Lukaku è stato quello che Antonio Conte avrebbe voluto, credo anche se fosse l’allenatore di una squadra di Premier League. Ricordiamoci che Lukaku era un giocatore che lui voleva fortemente quando era ancora alla Juventus, ma anche quando ruppe con Diego Costa (al Chelsea, ndr). Per la successiva stagione Conte aveva individuato in Lukaku il successore di Diego Costa, perché era pazzo di Lukaku. Aveva individuato in Lukaku il giocatore che gli avrebbe fatto quello che aveva fatto Diego Costa, con cui aveva rotto per questioni di spogliatoio. Ha fatto di tutto per convincere la società a prendere Lukaku, un prototipo di giocatore che Conte vorrebbe in qualsiasi campionato e in qualsiasi squadra trovasse».

GLI ALTRI – Ciarravano parla di chi, come Lukaku, ha tratto giovamento dal lavoro di Conte all’Inter: «Ci sono altri giocatori, come Victor Moses che fu già una sua scommessa vinta. Lui andava di continuo in prestito, era un giocatore di prospettiva e per la prima volta Conte gli disse di fermarsi. Quel tipo di giocatore, quel tipo di fisicità sulle fasce, soprattutto con un modulo come quello di Conte, fa la differenza. Ci sono alcuni giocatori che magari in Premier League fanno più fatica, Moses è andato via e Ashley Young giocava poco, ma per fisicità e capacità di spingere anche a livello comportamentale il resto della squadra sono giocatori che possono fare la differenza».

ULTIMO ARRIVATO – Ciarravano conclude parlando del grande acquisto di gennaio: «Credo che il Christian Eriksen migliore sia stato quello che ha anche coinciso con la grande libertà di movimento con Mauricio Pochettino. Lì poteva partire mezzala o esterno che entrava sul campo e diventava trequartista. Che Eriksen sia un giocatore di qualità superiore ne siamo tutti convinti, è una sentenza passata in giudicato. È sempre stato il playmaker della squadra, che è un compito e non un ruolo. Eriksen è stato il prototipo del playmaker itinerante, con Pochettino che faceva tanti moduli giocava in tanti ruoli. Le collocazioni di Eriksen sono tante, durante la partita gli piace cambiare diverse posizioni. Non ama essere troppo legato allo spartito, va in giro per il campo e può trovare la zolla decisiva. Conte in mezzo al campo ha equilibri abbastanza precisi, Eriksen dovrà essere inserito quindi lo aspetto mezzala ma con licenza».

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